29 ottobre 2017 - Valmorea

Ingresso don Silvio Bellinello

Cari fedeli della comunità pastorale di Valmorea (Caversaccio e Casanova Lanza): è la prima volta che ho occasione di incontrarvi, ma mi è noto, già da molto tempo, il vostro desiderio di costruire insieme una comunità pastorale che sia sostegno della fede dei credenti e spazio di carità a vantaggio di tutti, così da poter vivere l’esistenza umana conformemente al Vangelo e, nel nome del Vangelo, contribuire a rendere nuova l’intera società”.
In un clima generale di freddo individualismo è consolante poter contare su una comunità cristiana accogliente, in cui c’è spazio per crescere nella fede e insieme promuovere nei fratelli l’impegno di testimoniare la misericordia di Dio dentro gli spazi della vita quotidiana ordinaria, a servizio della gente in questo territorio. Per venire incontro a questo lodevole progetto, in vista anche di scelte future, che prevedono un ampliamento della comunità pastorale, ho scelto e inviato a voi un sacerdote che sicuramente potrà esservi guida paterna e insieme fratello che condivide in semplicità e letizia il vostro cammino di fede.
Don Silvio è un pastore da cui traspare immediatamente la gioia di aver seguito il Signore e trasmette con limpida convinzione il suo amore a Cristo, così che anche voi possiate meglio conoscerlo, amarlo e quindi poterlo seguire. Per quanto sia un sacerdote già da sedici anni, fortunatamente non ha perso lo smalto della giovinezza sacerdotale, né è venuto meno in lui l’entusiasmo pastorale, così che la sua gioia nel vivere la freschezza del Vangelo diventa attraente e luminosa, fino a coinvolgere tutti in un cammino personale e comunitario, anche impegnativo e duraturo, che certamente porterà i suo frutti. Oggi, dentro una esperienza di desertificazione spirituale, si torna a scoprire ciò che è essenziale per vivere. “Sono numerosi i segni della sete di Dio, del senso ultimo della vita. Nel deserto c’è bisogno di persone di fede che, con la loro stessa vita, indichino la via verso la Terra promessa e così tengano viva la speranza”. Tu, don Silvo si chiamato ad essere una persona –anfora per dare da bere agli altri. Auguro a te, caro don Silvio, di vivere intensamente, con crescente slancio, questo nuovo
servizio pastorale, certo che il Signore non ti lascerà mancare il suo soccorso e ti darà tutte le grazie necessarie per vivere con grande dedizione il tuo ministero. Io ti accompagno con la mia vicinanza, invocando dal Signore con larghezza, la sua benedizione, per intercessione di Maria, madre dei sacerdoti.