3 dicembre 2017 - Canonica/Cuveglio

Ingresso don Lorenzo Butti

Caro don Lorenzo: ti do il benvenuto davanti a tutti questi nostri fratelli e sorelle, accorsi per accoglierti con gioia e che costituiranno, d’ ora in poi, la tua nuova, grande famiglia. Essi fanno parte delle diverse parrocchie affidate alle tue cure pastorali, distribuite su questo territorio, a partire da Canonica/Cuveglio, dove ci troviamo, quindi Duno, Cavona, Rancio Valcuvia, Cassano Valcuvia e Ferrera, che tu cercherai pazientemente di armonizzare, perché insieme maturino sempre più come un’unica Comunità, senza rinunciare tuttavia alle caratteristiche proprie di ciascuna.

Ringrazio i Sindaci, rappresentanti delle Amministrazioni comunali, che con la loro presenza esprimono la loro fiducia nei confronti dei diversi sacerdoti e laici che costituiscono le comunità parrocchiali, impegnati in una collaborazione sincera e appassionata, a vantaggio di tutti gli abitanti, soprattutto delle persone in difficoltà. Un saluto cordiale e fraterno anche a tutti i sacerdoti e religiosi presenti, dai diversi vicariati che compongono questa zona varesina della diocesi di Como, in particolare il vicario foraneo, don Enrico Molteni, l’amministratore parrocchiale, don Stefano Ghiringhelli e il vicario parrocchiale, don Luca Trainini. Con il benvenuto, esprimo a te, caro don Lorenzo, anche un sincero ringraziamento ed aggiungo insieme la mia ammirazione perché con la tua obbedienza dimostri di riporre la tua piena fiducia nel  Signore, che parla e agisce attraverso i suoi pastori. Provo a entrare nel tuo stato d’animo, che è quello che mi hai confidato nei giorni scorsi, quando ci siamo incontrati in vescovado a Como.

Hai accettato “a scatola chiusa” l’impegnativo compito di presiedere queste Comunità, in questa terra, che imparerai a poco a poco a conoscere, insieme ai suoi abitanti, che ti invito ad amare fin da subito e coi quali vivrai una bella esperienza di fede, di speranza e di carità. Subito hai risposto il tuo generoso e pronto sì, non tanto confidando nelle tue forze, ma nell’aiuto che il  Signore ti vorrà certamente offrire, come anche da parte dei membri attivi delle diverse comunità parrocchiali. Il Cristo pastore, che ti ha inviato qui, già ti precede, mentre ti invita a stabilire  vive relazioni con tutti, cristiani e non, battezzati frequentanti le diverse comunità, operatori pastorali, impegnati nei diversi settori, ma anche “cristiani della soglia”, lontani dalla Chiesa, la cui fede non solo va ripresa, ma rifondata. Vai incontro anche ai fratelli che “vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di vita e di senso” (EG 49)

Come Gesù, che è la trasparenza di Dio, non abbandonare nessuno, ma cerca tutti e ciascuno con passione. Egli, buono e onnipotente, si prende cura di ognuno di noi singolarmente come se fosse il solo e cura tutti, come se fossero singoli (S. Agostino). Sii imitatore di Gesù pastore, come lo è stato prima di te chi ti ha preceduto, don Gian Luigi Bollini, che saluto cordialmente e che ringrazio per il tanto bene che egli ha seminato negli anni del suo ministero pastorale in queste parrocchie. Una volta la parrocchia era circoscritta all’ombra del campanile, oggi si situa nei diversi territori di vita: perciò è necessario che sia favorita una sincera collaborazione, così che le diverse scelte del cammino pastorale, vissute insieme, siano il frutto di una grande, corale condivisione, con un conseguente reciproco arricchimento. Non ti mancano né la saggezza pastorale, né l’esperienza necessaria per coordinare in un unico sentire le esigenze delle diverse comunità parrocchiali, in stretta conformità con le direttive pastorali della diocesi. Ti affido, quindi, al  Signore perché ti sostenga nel nuovo impegno che la Chiesa ti affida, ti ricolmi dei suoi doni e ti accompagni con la sua benedizione.