5 dicembre 2017

Funerale don Leonardo Butti

Un altro presbitero della Chiesa di Como, il nostro caro don Leonardo Butti, si aggiunge ai confratelli che dal Paradiso intercedono per noi e vegliano sulle nostre Comunità, soprattutto su quelle che essi hanno amorevolmente servito con intensa dedizione e profondo zelo. Ora possono finalmente contemplare il volto di Dio, che questi nostri fratelli hanno appassionatamente cercato e a lungo invocato, nel corso del loro ministero pastorale, (e don Leonardo è uno di questi “pellegrini dell’Assoluto!”). Ora possono trovare in Cristo risorto, Pastore dei pastori, tutte le risposte alle loro grandi domande, spesso rimaste senza perchè, fin quando erano tra noi.

Per ogni cristiano, come per ogni presbitero, la ricerca del volto di Dio è coltivato da un lungo e perseverante ascolto della sua Parola, là dove Egli si rivela, soprattutto attraverso le parole e i gesti di Gesù di Nazareth, letti nella Chiesa, alla luce dello Spirito Santo. La pienezza delle risposte che coloro che vivono nella luce e nella pace di Cristo risorto ricevono, riguardano gli stessi interrogativi che spesso ci poniamo anche noi e che a volte ci assillano, come battezzati e come pastori. Ne ricordo soltanto alcuni: “Perché tanto odio e tanta violenza nel mondo di oggi? Come evangelizzare, là dove vediamo continuamente il tentativo di oscurare le tracce di cristianesimo, radicato nei nostri contesti, in tutta Europa? Perché la persecuzione nei confronti dei cristiani, perchè tanta aggressività, anche verbale, verso la Chiesa e i suoi pastori?” Come aiutare i battezzati a diventare cristiani adulti?” Sono solo un esempio dei grandi quesiti che anche don Leo si è posto più volte e che anche noi affrontiamo come cristiani del nostro tempo.

Finchè camminiamo nella speranza, “stranieri e pellegrini”, siamo solo in grado di affidarci al Dio della vita, che guida la storia del mondo e la conduce alla pienezza della pace, al di là di ogni avversità. Chi, invece, vive già “nella visione”, ossia quanti sono passati attraverso la morte alla vita eterna, questi conoscono i disegni di Dio e sperimentano già il loro realizzarsi attraverso il progetto d’amore che Dio mette continuamente in opera, e che non può venire meno, essendo originato dalla potenza di Dio, che è la misericordia. Ricerca del volto di Dio, risposta ai grandi perché: la soluzione è già attuata nella vita della Gerusalemme celeste, il cielo nuovo e la terra nuova, là dove giardino di Dio e città dell’uomo si fondono per sempre, là dove “non c’è più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate”.

La mano di Dio conduce la storia al suo approdo definitivo, infallibilmente, anche se a volte l’uomo non la riconosce. E’ questo il messaggio di speranza che don Leonardo vuole lasciarci come ultimo insegnamento del suo ministero pastorale. Siano queste certezze un balsamo di consolazione per noi, pellegrini sulla terra e protesi verso il cielo.