25 - 9 - 2010

Assemblea Sinodale: 2010

CONFRONTO SINODALE PER UN DIALOGO CONDIVISO

Prove di sinodo aveva titolato l’editoriale del nostro Settimanale numero 35. E in effetti il sentore diffuso fra i 170 partecipanti dell’Assemblea diocesana di sabato 25 settembre, a Tavernerio, era proprio quello di una convocazione sinodale. Non ne aveva certo l’ufficialità, né la caratura spirituale, né la precisione metodologica. Ma l’animus che si è potuto respirare fra i convegnisti era quello di una Chiesa locale che si convoca, incrocia le strade più recentemente battute, riflette sui passi fatti e si predispone a quelli da compiersi nel più immediato futuro. Insomma l’impressione di un cammino sinodale ripreso e rilanciato con fiducia ed entusiasmo.Duplice l’obiettivo dell’Assemblea.Riguardare – in primo luogo – i due anni di cammino pastorale sull’educazione, scanditi dalle indicazioni del testo Il Maestro è qui e ti chiama. Un esercizio di verifica pastorale che non siamo probabilmente molto adusi a compiere, ma che invece non dovrebbe mai mancare in una programmazione minimamente seria e coerente. Da qui la lettura critica dei dati desunti dai questionari a suo tempo distribuiti nei vicariati della Diocesi. È stato il primo momento saliente dell’Assemblea. Luci ed ombre, obiettivi riscoperti e rilanciati, assieme a persistenti lacune e inadempienze. Sotto la lente di ingrandimento le tre mète indicateci dal Vescovo: la fede, la moralità, la socialità. Si è cercato soprattutto di evidenziare i nodi e le tensioni, le aperture e le resistenze. Trasversali rispetto ad ogni punto alcuni compiti irrinunciabili: formazione dei formatori; agilità ed efficacia della comunicazione; uniformità di azione pastorale sul territorio; connesso a ciò la necessità di definire nei compiti e ridefinire territorialmente i vicariati della Diocesi; chiarire, prima, e attuare, poi, lo stile catecumenale della pastorale, evitando di farne una parola magica, o al contrario una formula enigmatica, che disorienta anziché incoraggiare: stile catecumenale nel senso di riferimento alla comunità cristiana, che annuncia, celebra e testimonia il Cristo Risorto, nella cornice misterica dell’anno liturgico, facendo perno su adulti e famiglie quali soggetti educativi.Da qui il secondo momento, quello più corposo, dell’Assemblea. Riflettere e confrontarsi – in altrettanti gruppi di discussione – su quattro passi concreti che sono già da tempo in atto nella vita pastorale diocesana, e sui quali sono stati elaborati progetti precisi e articolati:il catecumenato degli adulti (iniziazione cristiana degli adulti e suo completamento nell’età adulta);l’iniziazione cristiana dei fanciulli;il nuovo progetto di pastorale giovanile;il percorso di accompagnamento dei fidanzati al sacramento del matrimonio.Il confronto nei quattro gruppi ha portato all’elaborazione di dodici “mozioni” (tre per ogni gruppo) che, nel corso del pomeriggio, sono state discusse dall’Assemblea a ranghi completi. Queste mozioni sono state affidate al Vescovo Diego, il quale ne farà oggetto di attenta considerazione nel tempo a venire, in vista di una opportuna decretazione che ne sancirà l’indicazione ufficiale per tutta la Diocesi.In attesa di questo suggello ufficiale, ovviamente si continuerà a camminare nelle direzioni già da tempo intraprese. I prossimi incontri del 5 ottobre (clero) e 8 ottobre (comunità apostoliche) segneranno l’avvio del nuovo anno pastorale (che si concluderà nel novembre del 2011), dando seguito e continuità a quell’attenzione alla dimensione educativa che costituirà il nerbo delle indicazioni pastorali anche nel prossimo triennio (oltre che, come sappiamo, del decennio 2010-2020 della Chiesa italiana).

Mons. Angelo Riva Da “Il Settimanale della diocesi di Como” del 2 ottobre 2010