2 novembre 2019 - Como, Cimitero Monumentale

Commemorazione defunti

Ci siamo ritrovati in questo cimitero cittadino per pregare per tutti i nostri cari defunti. Non è una visita solo individuale, la nostra, ma comunitaria, espressione della fede di una Chiesa intera che ha un debito di riconoscenza con tante persone, che nel corso della loro vita si sono prodigate per gli altri e hanno dato un tono alla nostra vita comunitaria. A partire dalle singole famiglie, innanzitutto, ma anche nell’ impegno professionale, sociale, politico, culturale, economico. Molti nostri fratelli e sorelle defunti hanno lasciato un segno indelebile per la loro esemplare e luminosa testimonianza nelle nostre parrocchie.

I nostri morti, di cui oggi, facciamo memoria grata, ci hanno trasmesso la fede, che è il dono più grande, ci hanno dato prova di altruismo, sacrificando loro stessi, anche a prezzo di grandi sofferenze.

Il modo migliore per onorare questi nostri fratelli e sorelle non è solo quello di visitare le loro tombe, ma di pregare comunitariamente  per loro, invocando il Padre comune, Dio misericordioso e fedele, perché essi siano associati alla compagnia del Santi.

Ci esercitiamo così nella  fede, credendo che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio. Egli  si prende cura di ciascuno dei suoi figli, li chiama alla intima comunione con sé ed offre loro pace, riconciliazione e perdono, dopo averli provati e trovati degni di se’, e nello stesso tempo li apre ai fratelli insieme ai quali godono la pienezza della vita, partecipando alla loro gioia.

È consolante la lettura del brano dell’Apocalisse in cui Giovanni riceve la rivelazione di un cielo nuovo e di una terra nuova, trasfigurata dall’amore. Con la prima creazione morte, lutto e dolore sono passati, la nuova creazione è libera da tutte queste cose.

Noi tutti, come quanti ci hanno preceduto nel cammino della fede, ci adoperiamo fortemente per costruire un nuovo ordine di vita, teso alla promozione del bene comune, dove vengono eliminate sofferenze, lutti e affanni, oggi ancora constatabili in tante regioni del mondo e non lontani neanche dal nostro ambiente.

Dio realizza, per pura generosità e senza contraccambio, queste nostre aspirazioni, a cui noi aderiamo con tanta speranza.

Questo è il progetto di Dio ed egli lo compirà con la piena vittoria del bene sul male, come è sicuro l’avvento della luce dell’aurora sulle tenebre della notte: è la sovrabbondante pienezza della vita, che Dio realizzerà per noi e che non avrà mai termine.

Quanti hanno dato la vita per l’avvento del Regno di Dio’, si sentono certo sostenuti da questa promessa di Dio, perché Egli è fedele e non manca di parola. Dio non dimentica le nostre lacrime, ossia tiene conto anche delle più piccole aspirazioni, ricorda i nostri desideri e l’impegno impiegato per realizzarli.

Per essere anche noi ben motivati nella fatica quotidiana per la costruzione del Regno di Dio, il Vangelo di oggi ci propone di nuovo le beatitudini, che sono il cammino da percorre gradualmente per anticipare nella storia ciò che nell’al di là verrà realizzato in pienezza per dono di Dio. Camminiamo alla luce di queste indicazioni luminose, che guidano i nostri passi, e giungeremo alla “città santa”, dove ci attendono con i Santi , anche tanti nostri fratelli e sorelle defunti, a noi tanto cari per aver compiuto un pezzo della loro esistenza con noi e a nostro servizio.