Il 3 giugno scorso

Decoriamoci, con gli scout condivisione a San Rocco di Como

Un successo il lavoro degli scout a S. Rocco di Como con l’iniziativa “Decoriamoci! Si inizia da qui!” del gruppo scout Agesci Como 3. Durante la giornata di domenica 3 giugno, dalla mattina alla sera, i giovani del clan (17-21 anni) hanno rimesso ma nuovo un portico davanti alla chiesa di S. Rocco dove ogni mattina vengono distribuite colazioni per alcuni senza dimora. L’iniziativa è nata a conclusione di un percorso che il gruppo ha approfondito durante l’anno sul tema dei senza fissa dimora e della questione abitativa.

Gli interventi sono stati coordinati da don Roberto Malgesini – da molto tempo al lavoro su San Rocco – e da don Gianluigi Bollini, parroco di San Bartolomeo. Circa 25 scout si sono dati il cambio agli attrezzi per pulire, imbiancare le pareti, dipingere un murales, rifare le aiuole, costruire due tavoli. L’obiettivo, centrato, era quello di decorare il portico e renderlo un luogo migliore, accogliente, vivibile. I fondi per il materiale sono stati raccolti durante l’anno dal gruppo Como 3 attraverso la vendita di alcuni calendari e in parti sono stati forniti dalla parrocchia di San Bartolomeo. “Il lavoro è stato molto appagante – dice Daniela Lombardi del Clan -. C’era molto da fare e a inizio giornata eravamo preoccupati di non riuscire a finire, ma lavorando tutti insieme ce l’abbiamo fatta. Il risultato ha ricompensato tutti gli sforzi fatti: la differenza tra il prima e il dopo è tangibile. Siamo riusciti a coinvolgere qualcuno dei senza fissa dimora che vivono lì e vederli così volenterosi ed entusiasti di unirsi ai lavori ha arricchito la giornata. Nessuno di noi è esperto, ma nonostante ciò siamo riusciti a fare un buon lavoro. Abbiamo messo a servizio quelle competenze che abbiamo, ma soprattutto la voglia di fare, e speriamo di essere riusciti a far passare anche questo messaggio a chi è transitato anche solo a dare un’occhiata”.

‘Decoriamoci’ si è concluso con una serata aperta alla cittadinanza. Durante l’evento, iniziato con una cena condivisa, sono state proiettate le foto dei lavori e una decina di ragazzi del clan hanno raccontato dell’esperienza, accompagnati da alcuni canti. Elena Pagani si è occupata dell’organizzazione dell’evento conclusivo: “Siamo soddisfatti della giornata. Sarebbe stato bello riuscire a coinvolgere in misura maggiore gli abitanti del quartiere nell’evento finale, perché il nostro obiettivo era anche quello di riuscire ad informare e sensibilizzare. Alcuni sono venuti e si sono dimostrati interessati: dai presenti abbiamo ricevuto commenti molto positivi. Anche don Gianluigi era soddisfatto del lavoro. Speriamo di essere riusciti a migliorare il quartiere e la vita di quelli che lo abitano”.