5 aprile 2020

Domenica delle Palme

Segno di Croce

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,1-11)

La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».

Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazareth di Galilea».

Padre nostro

Preghiera:

Visita, Signore Gesù,

la nostra comunità parrocchiale:

sia finestra sempre aperta sul mondo,

sia offerta per chi vive sofferenza e povertà,

sia testimonianza per accendere il fuoco della missione.

Amen.

Lettura:

Progetto D.A.R.E. è “un’esperienza fatta di incontri e di relazioni fra le persone durante i quali cerchiamo di offrire una presenza amica nelle situazioni della vita che possono rendere faticoso il cammino di tante persone e famiglie della nostra comunità… L’obiettivo è grande, ma anche entusiasmante: la costruzione di una comunità solidale accogliente. Noi ci crediamo e lo stiamo sperimentando” (A.V.).

“Chiamati ad essere, come ha detto papa Francesco in Evangelii Gaudium, ‘persone-anfore per dare da bere agli altri’: e questi altri sono tutte le persone che incontriamo sul nostro cammino ed hanno sete di bisogni materiali ma soprattutto di relazioni…” (G.T.).

Queste alcune delle testimonianze raccolte durante le Giornate della Caritas della Comunità Pastorale.

Sollecitato dall’annuncio dell’anno della Misericordia, nel 2015 ha preso corpo il progetto D.A.R.E., acronimo di “Dove Amare Riempie l’Esistenza”, l’esistenza di chi dona e di chi riceve, in una relazione di reciprocità in cui tutti sono attori.

La Caritas, presente da anni nella nostra realtà, consapevole che anche qui sono sempre più diffuse situazioni di solitudine e di bisogno non materiale, con questo progetto ha voluto allargare l’orizzonte del proprio impegno. Accompagnare al supermercato un conoscente con difficoltà motorie, prendere un caffè con la vicina di casa che non vede mai nessuno al di fuori della cerchia familiare, seguire nel percorso scolastico bambini con i genitori in affanno, ascoltare storie di vita di un nonno, far compagnia alla mamma malata per consentire un minimo di sollievo alla figlia che l’accudisce giorno e notte: ci sono infiniti modi per contribuire a consolidare quel tessuto di rapporti che nel passato ha rappresentato una risorsa tipica delle realtà di paese.

Il progetto si basa anche sulla convinzione che il gruppo è una realtà importante, perché da soli non si può fare la quantità di bene che si può fare insieme.

Una serie di incontri sui temi del volontariato e delle attitudini alla relazione ha offerto competenze utili ad affrontare l’impegno. Così un piccolo gruppo di persone ha cominciato a mettere a disposizione un po’ del proprio tempo; sono arrivate via via richieste di aiuto, anche in collaborazione con i servizi sociali del territorio. Una ventina sono i volontari attualmente attivi, con esperienze vissute a fianco dei “compagni di viaggio”, non raramente vere perle di umanità.

“Si può sempre dare qualcosa: un sorriso, una mano, un po’ di tempo, un’idea, un ascolto. Ma farlo insieme aggiunge valore al nostro impegno e alimenta il senso di appartenenza a una comunità viva” (E.R.).

Chi desidera contatti può rivolgersi alla segreteria della Comunità Pastorale di Uggiate-Ronago (Tel: 031/948721, E-Mail: santi.pietro.paolo@libero.it).

Progetto D.A.R.E.

Commissione Caritas

Comunità Pastorale Uggiate-Ronago

Questa settimana provo a CREDERE di non essere mai solo, condividendo un’idea, un’azione.