Campodolcino, 10 ottobre 2021

Ingresso di don Marco Maesani

Cari fedeli

sono tra voi per accompagnare il vostro nuovo pastore, il carissimo don Marco Maesani, e presentarvelo come colui attraverso il quale il Signore Gesù, pastore supremo, guiderà nella fede e nella carità ciascuno di voi e le vostre Comunità parrocchiali, mentre vi farà sperimentare la  paternità di Dio padre.

Compito di un pastore è quello di prendersi cura del gregge che il Signore gli affida, di custodirlo amorevolmente, stando davanti per guidarlo, quindi in mezzo, per accompagnarlo nel cammino della vita, nei momenti lieti e tristi, e infine stando dietro, perché nessuno si perda o si senta trascurato o addirittura dimenticato nei tempi bui della vita, che chiunque potrebbe attraversare.

Ora don Marco, per l’esperienza che ha sperimentato nei suoi anni di ministero, conosce molto bene le diverse situazioni della vita, nell’evolversi delle singole età, e ha già avuto modo di cimentarsi nell’arte di condurre il gregge, con ogni premura e delicatezza, soprattutto con quella carità che contraddistingue i discepoli di san Luigi Guanella, vostro amato compaesano.

Questa terra è irrigata dalla santità di vita di questo santo della carità, di cui voi siete giustamente fieri.

Egli è stato attento ai bisogni dei più deboli e dei più poveri, ha saputo trovare le soluzioni più favorevoli anche dentro le situazioni complesse che sono sorte attorno a lui.

È ben giusto e quanto mai opportuno, quindi, che siano i padri Guanelliani ad animare queste Comunità parrocchiali con quella stessa pedagogia che essi hanno attinto dal loro Fondatore.

E perché i Santi non passino invano tra noi, è necessario anche che voi parrocchiani coltiviate e vi appassionate a quelle stesse virtù che don Guanella ha saputo esercitare eroicamente. A voi, quindi, è chiesto di diventare sempre più una Comunità accogliente, che sa prodigarsi per tutti, con speciale riguardo dei poveri, che sono tra voi e che chiedono comprensione, aiuto materiale e spirituale e soprattutto molto affetto. I poveri sono nostri fratelli e sorelle, e come tali esigono rispetto, accoglienza e tenerezza. Una fraternità che ci permette di incontrare il Signore proprio attraverso ciascuno di loro.

Auguro al nuovo pastore la docilità del gregge e a tutti voi di poter sperimentare la sollecitudine del pastore e dei suoi collaboratori. Il vostro caro don Luigi Guanella ci benedica tutti e ci conforti con la sua protezione.

+ Oscar Cantoni