22 marzo 2020

IV Domenica di Quaresima

Segno di Croce

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 9,1-41)

Dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

Padre nostro

Preghiera:

Signore Gesù fa’ che io veda,

le meraviglie del tuo amore e del tuo perdono.

Non aprire solo i miei occhi, ma aprimi il cuore,

per vedere il bene che tu fai per me,

e il bene che ricevo dalle persone che tu hai posto accanto a me.

Amen.

Lettura:

Legami è passione

Dieci anni fa ispirati dall’esperienza delle unità di strada a Milano della Papa Giovanni XXIII, alcuni giovani di Como hanno sentito il bisogno di fare qualcosa di concreto nella loro città.

In un territorio in cui vivono circa 250 persone senza dimora, la sfida è di riuscire a creare relazioni con le persone escluse dalla società.

Ci si ritrova nella chiesa di Santa Cecilia due volte al mese: il primo venerdì e il terzo sabato del mese. Un incontro aperto a tutti dove ci si divide in piccoli gruppi, ciascuno con una meta diversa.

Legami è l’incontro con Dio

Parte fondamentale è la Parola. Se al momento iniziale ci aiuta per una riflessione, pochi istanti dopo si rende concreta, permettendoci di riconoscere Cristo nel volto del prossimo. La chiesa è fulcro di tutto: dove si comincia e dove si torna per la condivisione, momento in cui si può indagare in profondità sulla propria esperienza.

Legami è la voglia di conoscere e di conoscersi attraverso l’incontro

Per partecipare non sono necessari grandi prerequisiti, basta essere sé stessi, con i propri limiti e il desiderio di scoprire l’altro.

Un piccolo pretesto, come un bicchiere di tè caldo, serve per avvicinarci in punta di piedi verso il prossimo. Senza la pretesa di cambiargli la vita e salvarlo dalla strada, ma con la consapevolezza che spesso quello che più manca è la possibilità di essere riconosciuti e di poter parlare liberamente con qualcuno. Un bisogno di Relazioni che è spesso difficile da colmare ma incredibile è la loro capacità di accoglierci. Ribaltando così tutti i pregiudizi e le sicurezze con cui si era arrivati, e permettendoci di metterci sullo stesso livello per entrare veramente in relazione.

Legami è voglia di sensibilizzare e di aprire nuove strade.

Essere un ponte tra la realtà della grave emarginazione e i giovani significa promuovere l’espressione di una cittadinanza attiva attraverso relazioni che stimolino la solidarietà ed il rispetto.

Per raccontarci, oltre alle testimonianze negli oratori, da un anno abbiamo creato un progetto destinato a tutte le scuole del territorio. È l’occasione per i giovani di mettersi in gioco e sentirsi protagonisti. Siamo strumenti nelle mani di Dio, siamo protagonisti, ma come tramite, come ponti. Legami è uno stile di vita, che ci insegna l’importanza di chi abbiamo accanto. È un “esserci” semplice e umile, ma concreto e percepibile. Ci ri-abitua alla prossimità affettiva, alla vicinanza empatica, necessarie per la pratica di una cittadinanza attiva. Il volontariato, infatti, se vissuto in una maniera viva, forte, radicale, come un reciproco scambio tra pari, permette di aprire i propri orizzonti di senso favorendo lo sviluppo di processi partecipati di inclusione sociale.

Legami permette di vivere un incontro, che dall’appuntamento mensile, può essere riscoperto nella quotidianità di ognuno.

Contatti: gruppo.legami@gmail.com

Questa settimana provo a VEDERE il bisogno prima che gli altri chiedano aiuto, offrendomi per un aiuto in famiglia.