24 febbraio 2020

MERCOLEDÌ PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA

PAROLA DI DIO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,29-32)
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno,
ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come
Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo
sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di
questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi
confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è
uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa
generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona
si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

PREGHIERA
Prendimi come sono, Signore,
prendimi come sono,
con i miei difetti,
con le mie mancanze;
ma fammi diventare come tu desideri.
Amen.

PENSIERO
Carissimi, forse avrete già sentito parlare di Kalongo (Uganda), in
connessione con il Dr. Padre Giuseppe Ambrosoli.
Kalongo è una parrocchia vasta con 54 cappelle, che cerchiamo di
visitare mensilmente e celebrarvi l’Eucaristia. Le cappelle spesso
sono un albero o un’aula scolastica; abbiamo cercato di costruirne
qualcuna, ma le finanze sono ridotte! Ci preoccupiamo di costruire la “cappella viva”, la comunità, lavoro meno facile.
La popolazione è numerosa; per avere un’idea, abbiamo una popolazione scolastica elementare di circa 15.000 iscritti. In questi
giorni si chiude l’anno scolastico; è il tempo opportuno per accogliere qui in parrocchia settimanalmente, vari gruppi di catecumeni per l’immediata preparazione alla celebrazione dei Sacramenti, sono alcune centinaia. È uno dei frutti del prezioso lavoro
dei catechisti nelle varie cappelle.
Ci auguriamo e preghiamo che questi nuovi cristiani perseverino
nella fede e nella pratica della vita cristiana. Li affidiamo anche
alle vostre preghiere. I problemi non mancano (povertà, AIDS, malaria, sette religiose, tradizioni culturali, ecc.), ma anche i problemi
servono a stimolarci nel nostro impegno missionario.
Padre Guido Miotti, missionario Comboniano. Anno 2016