Sernio

Monsignor Patroni: si apre l’iter per la beatificazione

Mercoledì 26 giugno alle ore 11.00 presso la chiesa parrocchiale di Sernio, mons. Varghese (Giorgio) Chakkalakal, vescovo di Calicut, ha celebrato la messa ricordando la figura di Mons. Aldo Maria Patroni, già vescovo di Calicut (dal 1948 al 1980). La diocesi di Calicut comprende parte dello stato del Kerala, in India. Accompagnato da 3 suore della Presentazione di Maria Santissima al tempio di Como ha raggiunto il paese della Valtellina per vedere il luogo che ha dato i natali al suo predecessore. Alla celebrazione eucaristica ha partecipato un nutrito gruppo di parenti, una rappresentanza della comunità parrocchiale e il sindaco di Sernio Severino Bongiolatti. L’omelia è stata tenuta da mons. Luciano Capelli, presente in questi giorni in Valtellina per un periodo di riposo e di “raccoglimento” per continuare l’opera che lo vede impegnato da più di un decennio nelle isole Solomon. Don Luciano, vescovo volante, come ama definirsi, è stato ordinato sacerdote, proprio da mons. Aldo Patroni 44 anni fa nella chiesa della SS.Trinità a Cologna.

Al termine della Messa mons. Varghese ha dato l’annuncio di voler iniziare la causa di beatificazione e canonizzazione del vescovo Aldo Patroni nella diocesi di Calicut, luogo della morte.

Le norme canoniche per le Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355). Per avviare una causa devono esser trascorsi almeno 5 anni dalla morte della persona e “tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).”

Dall’apertura ufficiale del processo, il Tribunale diocesano, appositamente costituito, raccoglierà le testimonianze delle persone che hanno conosciuto mons. Aldo Patroni, i suoi scritti, insieme a tutti i documenti che in qualche modo lo riguardano e le iniziative nate dalla sua storia. Terminata l’istruttoria diocesana, i materiali raccolti e prodotti passeranno alla Congregazione delle Cause dei Santi per l’avvio della cosiddetta “fase romana”. Inizia quindi ora la fase di raccolta di testimonianze, di scritti e di memorie di questo piccolo grande uomo, che partendo da un piccolo borgo di Valtellina ha saputo, con la grazia di Dio, scrivere pagine di santità in terra di missione.

Breve biografia di mons. Aldo Maria Patroni.

Aldo Maria Patroni nasce a Sernio il 22 settembre 1904. Battezzato il 23 settembre nella chiesa parrocchiale, riceve la Santa Cresima e la Prima Comunione nella chiesa parrocchiale di Sernio a sette anni. Nel 1916 entra nel Seminario Diocesano di Como. In terza liceo passa al noviziato della Compagnia di Gesù a Gorizia. Nel 1922 andò a Chieri (Torino) per lo studio della Filosofia, ma appena terminò il primo anno partì per l’India nella missione di Mangalore. Ordinato Sacerdote a Kurseong (India) il 21 gennaio 1934, rientra dopo l’ordinazione in Italia con l’incarico di Rettore del Pensionato Cattolico di Padova. Ripartirà dopo qualche anno per l’India col compito di insegnante, Maestro dei Novizi e dal 1947 Superiore della Missione di Calicut. L’8 aprile 1948 Papa Pio XII lo nomina Vescovo di Calicut. Il Vescovo Patroni nei 32 anni del suo Episcopato ha contribuito molto nei settori dell’istruzione, della cultura e del servizio sociale. È stato sempre in prima linea per migliorare la vita del suo popolo, migliorando le prospettive di vita. Mons. Patroni ha preso l’iniziativa di tradurre 18 libri liturgici in malayalam per l’utilizzo nelle 11 diocesi latine. Il suo servizio agli immigrati siriani a Malabar non è dimenticato. Partecipò a Roma, come Padre Conciliare al Concilio Vaticano II durante le sedute ordinarie con Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI. Nel 1979 presenta le dimissioni per raggiunti limiti di età come richiesto dal decreto conciliare “Christus Dominus” a Papa Giovanni Paolo II. Muore a Calicut il 22 settembre 1988 giorno del suo del suo 84esimo compleanno. I funerali furono celebrati due giorni dopo alla presenza di quindici Vescovi, di numerosi Sacerdoti, di Suore e semplici Laici. La Salma del venerato Pastore riposa nella Cattedrale della Beata Vergine Maria di Calicut.

 

Don Gianluca Dei Cas, parroco di Sernio