“Religioni e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile”

Papa Francesco: ascoltare il grido dei poveri della terra

Per un ordine mondiale equo e sostenibile è necessario puntare su obiettivi economici e politici ma sostenuti da obiettivi etici: è l’indicazione di Papa Francesco ai delegati della conferenza internazionale su religioni e sviluppo sostenibile in pieno svolgimento in Vaticano ricevuti in mattinata. Il resoconto di Rita Salerno

“Quando parliamo di sostenibilità, non possiamo trascurare l’importanza dell’inclusione e dell’ascolto di tutte le voci, specialmente di quelle normalmente emarginate da questo tipo di discussioni, come quelle dei poveri, dei migranti, degli indigeni, dei giovani – ha detto nel suo discorso Papa Francesco -. Sono lieto di vedere una varietà di partecipanti a questa Conferenza, portatori di una molteplicità di voci, di opinioni e proposte, che possono contribuire a nuovi percorsi di sviluppo costruttivo. È importante che l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile segua la loro effettiva natura originaria che si vuole inclusiva e partecipativa.

L’Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, approvati da oltre 190 nazioni nel settembre 2015, sono stati un grande passo avanti per il dialogo globale, nel segno di una necessaria «nuova solidarietà universale» (Enc. Laudato si’, 14). Diverse tradizioni religiose, compresa quella cattolica, hanno accolto gli obiettivi di sviluppo sostenibile perché sono il risultato di processi partecipativi globali che, da un lato, riflettono i valori delle persone e, dall’altro, sono sostenuti da una visione integrale dello sviluppo.

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