31 maggio 2020

Pentecoste

Segno di Croce

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-23)

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».

Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Padre nostro

Preghiera:

O Dio,

che oggi porti a compimento il mistero pasquale del tuo Figlio,

effondi lo Spirito Santo sulla Chiesa,

perché sia una Pentecoste vivente

fino agli estremi confini della terra

e tutte le genti giungano a credere,

ad amare e a sperare.

Amen.

Lettura:

Casa di Lidia è una struttura della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio, opera segno situata nella parrocchia di Morbegno. È una struttura d’accoglienza costituita da appartamenti destinati ad ospitare e accompagnare nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio abitativo, con i quali costruire un progetto volto all’autonomia economico-abitativa; donne in attesa di una collocazione lavorativa; persone straniere in possesso di permesso di soggiorno come seconda accoglienza. Casa di Lidia è sede anche dell’ufficio degli operatori Caritas per la provincia di Sondrio.

Casa di Lidia nasce nel 2011 e fin dall’inizio la scelta di destinare uno degli 8 appartamenti presenti, ad una famiglia definita “custode”, che fungesse da riferimento e presenza costante per le persone e famiglie accolte. Una famiglia che ha scelto di vivere la sua esperienza, condividendola con altre persone, e a supporto del lavoro del responsabile della struttura, e sulla base di un modello di accoglienza comunitario di messa a disposizione e accompagnamento in qualsiasi momento. Di seguito la sua testimonianza.

Siamo la famiglia custode di Casa di Lidia: Maria 62 anni la mamma, Carlo 63 anni il papà e Moreno 26 anni il figlio. Viviamo a Casa di Lidia dal 2014, prima abitavamo a Fusine. Da tempo pensavamo di trasferirci per due motivi: il primo perché Moreno, avendo problemi di salute che non gli permettono di guidare nessun mezzo, aveva poca autonomia e dipendeva completamente da Mamma e Papà per gli spostamenti e in un paesino piccolo e con scarsi mezzi pubblici aveva questo era per lui penalizzante; il secondo motivo perché come Famiglia sentivamo l’ esigenza di allargare le relazioni sociali e stavamo valutando il progetto di trovare il modo di una convivenza con altre famiglie, con cui condividere spazi e momenti di quotidianità. Così quando ci è stato proposto di fare la famiglia custode a Casa di Lidia a Morbegno abbiamo accettato.

La scelta si è rivelata ottima. Morbegno ha offerto a Moreno buoni spazi di autonomia, la possibilità di muoversi da solo e di allargare le proprie relazioni.

Fare i custodi in questa struttura ci ha dato la possibilità di entrare in contatto con tante persone, provenienti anche da paesi esteri, portatori di tante storie. Molto significativo è stato il rapporto con un gruppo di profughi provenienti dal Mali. Ragazzi molto giovani, intorno ai 20 anni di età, con i quali abbiamo stabilito un buon rapporto. Gli abbiamo insegnato a cucinare, a usare la lavanderia, a fare la spesa, abbiamo fatto con loro delle belle gite in montagna e loro, ci hanno restituito affetto e amicizia, hanno condiviso con noi i loro progressi e il cibo che cucinavano, le loro storie e la loro cultura. Nella casa c’è anche un appartamento riservato alle badanti momentaneamente disoccupate, la maggior parte provenienti dai paesi dell’est Europa e anche con loro c’è un buono scambio soprattutto con Maria.

Ci sono state anche ragazze madri che hanno allietato la casa con la presenza dei loro meravigliosi bambini.

Non è mancato qualche raro momento di difficoltà e conflitto, ma anche da questi abbiamo imparato. Siamo molto soddisfatti di questa esperienza e speriamo che continui ancora per molto.

RICEVETE LO SPIRITO SANTO: Questa settimana prima di uscire da casa donate un sorriso alla prima persona che incontrate.