6 gennaio 2019 - Como Cattedrale

Solennità dell’Epifania

I  Magi, che il Vangelo ci ha appena presentato, sono il ritratto più vero dell’uomo  che è in ricerca, dell’uomo di ogni tempo che non si accontenta di risposte prefabbricate sui problemi scottanti della vita, di quanti non si limitano a facili soluzioni consolatorie.

 I Magi di Oriente sono vera immagine dell’uomo che si fa pellegrino, anche se con una certa inquietudine interiore, e non si dà per vinto pur di trovare soluzioni ai grandi  interrogativi della vita:  “Dove trovo la verità? In che cosa consiste la felicità? Per chi vale la pena di vivere?

 Ed ecco che i Magi, sotto la guida della stella, si dirigono verso Gerusalemme, ma essi sbagliano bersaglio. Si recano dai potenti di turno, che credono di avere in mano le sorti del mondo e la risposta a tutte le domande. 

Rifugiato nel suo palazzo, Erode non nasconde  la sua sete di potere, rivela la sua ansia di perdere ciò che gli può sfuggire di mano da un momento all’altro, manifestando così la sua debolezza.

 I  Magi si accorgono che i consigli di Erode sono fallaci. Non è Erode il detentore della verità.  Allora essi accettano di essere indirizzati dalla stella, che risplende nuovamente per loro, verso un’altra strada. Comprendono che la luce della verità deve venire da altrove e si rimettono in ricerca, anzi si lasciano condurre dalla grazia di Dio, che precede e illumina tutti coloro che cercano appassionatamente la verità.

 La verità c’è, tuttavia non è una risposta teorica, disincarnata. La verità è sempre visibilizzata dall’amore. La verità è incarnata da una persona che ama. E’ Colui che un giorno ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita”. I Magi sono dei veri ricercatori di Dio  perché solo in lui trovano la pienezza del bene, della verità, della giustizia.

 Essi  scoprono nella capanna di Betlemme la verità incarnata in un tenero bambino. Dentro la sua umanità rifulge la pienezza della divinità. Attraverso la tenerezza e la semplicità, il Re del mondo manifesta il vero uomo che ciascuno di noi è chiamato a diventare.

 Nell’incontro con un umile bambino, il Dio fatto uomo, lui che è la verità dell’uomo, i Magi diventano veramente sapienti, riconoscono cioè chi è il vero uomo, ossia colui che ama, l’ uomo che si dona, anche a prezzo di sacrificio.

 Tornati ai loro paesi, i Magi testimonieranno di aver trovato in Gesù Colui che risponde e soddisfa tutte le domande.

Mettiamoci anche noi alla sua scuola ed egli ci confiderà l’amore infinito di Dio che permette anche a noi di vivere pienamente e di amare fino alla fine.