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In quello che oggi è il centro di Como, ma che non corrisponde esattamente al centro della città murata, non molto distante dal lago che si può intravvedere dalla sua facciata, sorge la cattedrale della città. Imponente si erge sulla piazza che da lei prende il nome, Piazza del Duomo, occupando uno spazio vastissimo tra altri monumenti di grande pregio quali il Broletto medievale, il Teatro Sociale neoclassico ed il Palazzo Terragni, architettura razionalista del primo Novecento. L'isola pedonale che da almeno 40 anni la comprende fa della piazza della cattedrale un luogo di incontro ideale per la cittadinanza e per i turisti che possono ammirare in tutta tranquillità la sua facciata. Questo monumento porta su di sé e dentro di sé la storia della sua città attraverso le varie tappe dell'arte che ne hanno caratterizzato la costruzione e la decorazione, a partire dai resti romanici della precedente cattedrale ancora custoditi al suo interno, passando attraverso l'architettura gotica della sua facciata, la statuaria e i dipinti rinascimentali, le decorazioni barocche e la cupola settecentesca. |
Asimmetrie nella pianta
Apparentemente la pianta della cattedrale è perfettamente simmetrica e proporzionata nelle sue parti; in realtà le misure delle campate sono ben differenti tra loro essendo le prime due ben più strette delle seguenti e nemmeno perfettamente corrispondenti tanto che le finestre che si fronteggiano sono disassate, in un caso di quasi due metri. |