Cari fedeli di Azzio, Orino, e Comacchio, lodiamo il Signore che non ha lasciato orfana queste vostre Comunità, ma ha confermato la sua fedeltà con un nuovo pastore, che sta per assumere la responsabilità di parroco: don Francesco Donghi.
Molte altre comunità nel mondo desidererebbero avere una guida spirituale, ma il rarefarsi delle vocazioni alla vita presbiterale impedisce con sofferenza ai vescovi di inviare a molti territori nuovi presbiteri.
È tutta la Comunità cristiana che deve invocare dal Signore il dono di nuove vocazioni al presbiterato.
E queste vostre Comunità, in particolare, che non sono prive di un pastore, sono tenute a pregare per le vocazioni, perché i giovani si entusiasmino fino al punto da poter fare della loro vita un dono d’amore a Cristo e alla Chiesa.
Voi Già conoscete don Francesco, è un prete le cui radici provengono da un territorio molto vicino a voi. La sua ultima parrocchia, Cunardo, poi, non è distante da qui; quindi, conosce bene le espressioni comuni di questa terra, le sue tradizioni, ma anche la operosità della gente di questi luoghi.
Così anche voi, d’altra parte, avrete la possibilità di aiutarlo più facilmente ad ambientarsi, condividendo la vostra medesima esperienza umana e di fede.
Vi auguro che possiate facilmente aiutarvi a camminare insieme, a stimarvi a vicenda e a crescere costantemente nell’amore del Signore.
Siete molto cresciuti come Comunità cristiana e questo dietro le indicazioni pastorali e una vicinanza appassionata di don Silvio Bernasconi, che vi ha voluto bene e non ha risparmiato le sue energie. Lo ringrazio di vero cuore, con un ricordo grato al Pastore dei pastori.
E ora un augurio anche per il vostro nuovo parroco don Francesco.
Caro fratello e figlio sacerdote, tu oggi entri in questa parrocchia nel giorno in cui la liturgia celebra la festa di s. Francesco di Sales, pastore mite e sapiente.
Ricordati che egli ha scritto che per guidare le anime occorre un cucchiaino di aceto e un barile di miele! È la mitezza e la bontà che devono caratterizzare il tuo agire quotidiano e con esse favorire belle e fruttuose relazioni.
Il Dio dell’amore e della pace ti benedica, perché tu, a tua volta, possa essere una benedizione per gli altri, amati dal Signore.
Oscar card. Cantoni

