Caro fra Stefano,
oggi entri a far parte, in modo definitivo, di questa famiglia, la fraternità Santo Spirito, che si conferma, all’interno della nostra Chiesa, come un centro di attrazione spirituale per numerose persone alla ricerca di Dio, sorgente di pace e di consolazione. In questo luogo infatti, si può sperimentare con larghezza, attraverso un clima di preghiera e di ascolto, una fraternità accogliente e gioiosa.
All’interno di questa famiglia spirituale, caro Fra Stefano, tu hai trovato l’ambiente più adatto per realizzare la tua sequela di Cristo, alla luce della testimonianza e del programma di vita di s. Francesco d’ Assisi. In una successiva tappa, non lontana, riceverai anche il dono del presbiterato, che qualificherà la tua presenza in questa Comunità con il contributo proprio del sacerdozio ministeriale.
Lascia ora che la Parola di Dio illumini la tua vita, così come spiega e interpreta pure la vita e le scelte di ciascuno di noi.
È stata proposta, nella prima lettura, la vocazione del nostro capostipite: Abramo, padre di innumerevoli genti. Sorpreso dalla chiamata di Dio, che a un certo punto della tua vita, ha fatto irruzione in essa, determinandola secondo un progetto del tutto imprevisto, che ha rivoluzionato la sua intera esistenza. Il Signore ci guida su sentieri imprevisti e sconosciuti, per seguire i quali occorre una fiducia incondizionata nel suo amore, certi che egli ha, per ciascuno di noi, progetti di pace, che producono una gioia perenne. Cosi, caro fra Stefano, la chiamata di Abramo si avvicina alla tua esperienza di vita, quando il Signore ha fatto irruzione anche nella tua esistenza, orientandoti verso mete del tutto impensate, sconvolgendo cosi il tuo primitivo orientamento di vita. Si è trattato di una vera e propria inversione di marcia, che tu hai avuto il coraggio di operare, trovandoti ora qui quale frutto di una obbedienza costosa, ma proficua, segno di aver preso sul serio la chiamata di Dio, fino a condividere fino in fondo una vita del tutto nuova in Cristo.
Ora Gesù, attraverso le parole del vangelo, rivela il disegno amoroso del Padre suo, destinato ai piccoli e ai semplici, perché tu, membro stabile di questa piccola Comunità, possa collaborare alla redenzione del mondo mediante il ministero della intercessione e della comunione fraterna. Le persone, oggi più che mai, hanno estremo bisogno di vicinanza e di consolazione, vivendo in un clima di tanta solitudine e di desertificazione spirituale. Esse sono attratte là dove si mostrano le sorgenti della pace e della gioia, dove attraverso un ascolto attento e non giudicante, possono sperimentare il consolante perdono di Dio, dove la comunità ecclesiale si presenta come casa accogliente, in un clima di mitezza e di serenità.
È un ministero molto prezioso quello che puoi compiere, assieme ai tuoi fratelli e alle tue sorelle, all’interno di questa Fraternità. È segno espressivo di quella trasformazione interiore, frutto del Battesimo ricevuto, che si approfondisce continuamente e rigenera vita nuova. Proprio attraverso il carisma della vita consacrata, ti viene donato il gusto della preghiera prolungata e permanente, e insieme, l’esperienza di una esemplare vita fraterna, condivisa con persone che non si sono scelte, ma che si trovano insieme, consapevoli di essere sorrette dalla comune chiamata della grazia.
Caro fra Stefano, continua ad avanzare sui sentieri di Dio e testimonia agli uomini, assetati di verità e di misericordia, le vere sorgenti della pace e della gioia.
Oscar Card. Cantoni
Vescovo di Como

