“Sant’Agostino insegna: «Se hai paura della morte, ama la risurrezione!» (Sermo 124, 4). Amiamo anche noi la risurrezione, che ci ricorda che il male non è l’ultima parola, perché è stato sconfitto dal Risorto. Egli ha attraversato la morte per donarci vita e pace: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi» (Gv 14, 27). La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile”.
Con queste parole, pronunciate durante le benedizione “Urbi et Orbi” del giorno di Pasqua, Papa Leone XIV invita tutti ad unirsi nella preghiera per chiedere il dono della pace il prossimo sabato 11 aprile 2026.
Le Chiese in Italia aderiscono al pressante appello del Pontefice a implorare dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione. Queste le parole del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei: «Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza, nonostante la morte che vediamo presente – come ci ha ricordato il Papa – “nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge”. Per questo, invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutto il popolo dei credenti a partecipare alla veglia presieduta dal Papa o a raccogliersi in preghiera nelle comunità locali: fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro ‘no’ alla guerra, non abituiamoci all’orrore».
MESSAGGIO «URBI ET ORBI» DEL SANTO PADRE LEONE XIV – Domenica 5 aprile 2026
Veglia di preghiera dell’11 aprile: le Chiese in Italia aderiscono all’invito del Papa

