Cari fratelli e sorelle, amati dal Signore, Gesù ha detto nel suo vangelo: “Quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me!”. Oggi abbiamo constatato tra noi la piena realizzazione di questa promessa del Signore.
Non solo ha attirato a sé molte persone, ma è anche uscito fuori da questa basilica per mettersi alla ricerca dei molti che hanno assistito al suo silenzioso passaggio, percorrendo alcune vie della nostra Città.
Mite e umile di cuore, Egli incide nella vita di ciascuno di noi, visitando i cuori, senza far rumore e con discrezione! Non si è trattato, certo, di una semplice passeggiata quella compiuta dal Crocifisso, ma di una vera e feconda visita, come solo Gesù, pienamente uomo e pienamente Dio, può compierla.
Egli conosce ciascuno e ci chiama tutti per nome. Ci guarda teneramente negli occhi e raggiunge nel segreto i nostri cuori. Vede la profondità del nostro essere, non come vogliamo apparire a noi stessi, o come intendiamo presentarci davanti agli altri, ma come noi siamo veramente nell’intimo.
Egli riconosce la singolarità e la bellezza di ciascuno, ma anche le nostre debolezze, le inadempienze, i tradimenti, i nostri peccati. Egli sa veramente chi siamo, al di là delle nostre maschere. Egli solo raggiunge anche i nostri inferi, quelli che noi facilmente evitiamo che altri conoscano. Vede anche quello che noi distinguiamo, a causa della nostra coscienza obnubilata.
Il Signore ci visita nel segreto, ma lo fa discretamente, senza tuttavia giudicarci, ma solo per consolare, per confortare, per rimettere ordine e farci consapevoli della bellezza e della nostra dignità di figli di Dio.
Da qui la nostra conversione: ci fidiamo di Colui che ha dato prova di amarci e ha dato tutto se stesso per noi. Perciò lo ascoltiamo, avendo egli parole di vita eterna e con vero pentimento decidiamo di tornare a Lui.
Il Signore crocifisso e risorto, che ci ha raggiunto nel profondo, nelle tenebre e nell’ombra di morte, ci illumina ora con la sua luce sfolgorante, ci scuote dal nostro torpore e noi siamo risvegliati dalle sue potenti ed efficaci energie di risurrezione.
Sì, benefica è la luce del Risorto, che ci concede di fare Pasqua, cioè di passare dalla morte alla vita, dalla tiepidezza all’azione, ci aiuta a rialzarci prendendoci per mano, (come ci ricordano le icone della Chiesa di Oriente che descrivono gli effetti della risurrezione del Signore), ci risolleva e ci rimette in cammino.
Prendiamo allora coscienza di essere uomini e donne della Pasqua: persone rinnovate dall’acqua battesimale, perciò principio e sorgente di vita nuova, rigenerata dal perdono vivificante.
Il Risorto ci fa passare dal peccato alla pace dell’anima, dalla indifferenza alla presa di coscienza delle nostre responsabilità sociali, dal disinteresse per gli altri al dovere di prendercene cura, dalla aggressività nelle nostre relazioni alla volontà di pace, segno di un cuore rinnovato, dal momento che lo Spirito Santo ci ha trasfigurato. Così accogliamo l’invito di tornare a Dio per gustare la sua salvezza e così preghiamo:
Signore nostro Gesù Cristo Crocifisso, ascoltaci, come ascoltasti sulla Croce la preghiera del buon ladrone.
Signore nostro Gesù Cristo Crocifisso, guardaci, come guardasti dalla Croce la tua Madre addolorata.
Signore nostro Gesù Cristo Crocifisso, parlaci, come parlasti all’amato discepolo quando gli affidasti la tua santa Madre.
Signore nostro Gesù Cristo Crocifisso, apri le tue braccia e accoglici, come le apristi sulla Croce per abbracciare tutti gli uomini.
Signore nostro Gesù Cristo Crocifisso, ascolta le nostre preghiere per le nostre famiglie, per i ragazzi e i giovani, per gli anziani, per le persone sole, per i malati, per i poveri, per il nostro lavoro, e dona la pace al mondo intero.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua santa Croce hai redento il mondo. Amen.
Oscar Card. Cantoni

