28 marzo 2020

Sabato della IV settimana di Quaresima

Segno di Croce

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv7,40-53)

In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.

Padre nostro

Preghiera:

Madre di Gesù Cristo,

rendici portatori di speranza,

donaci occhi capaci di vedere il volto di Tuo Figlio nei volti di coloro che incontreremo oggi,

per annunciare a loro con la nostra vita

l’amore con il quale siamo amati da Gesù Cristo tuo Figlio.

Amen.

Lettura:

Durante la nostra riunione settimanale con i malati di AIDS, che stiamo accogliendo in maniera molto discreta, per cercare di offrire loro tutti i supporti necessari affinché possano affrontare con dignità la loro situazione difficile, una signora siero-positiva ha affermato: “Quello che mi ferisce maggiormente non è la malattia, ma lo sguardo delle persone e le loro domande su come sono stata contagiata da questo male. Nonostante che tutti, compreso un ragazzo, possono sapere qua da noi come si trasmette il virus.

È la loro curiosità di indagare che umilia e uccide, e per questo io rispondevo sempre che al posto di pormi questa domanda sarebbe stato meglio chiedermi come io convivo con la malattia. Allora ho chiuso gli occhi e ho pensato che nel cristianesimo non si chieda mai, perché io sono diventato cristiano, ma come io vivo il mio cristianesimo.

Carissimi amici, quello che uccide è lo sguardo delle persone che si sentono superiori, e che talvolta ci giudicano addirittura prima di Dio, nonostante il loro sguardo di compassione.

Non credo che sia giusto fare questo e vivere così.

I missionari che ci hanno preceduto in questa terra, hanno vissuto problemi peggiori: condanne a morte, torture, prigioni, esilio… e sempre hanno trasmesso alla mia gente che davanti ad ogni difficoltà bisogna soltanto pensare che con Dio si guadagna sempre nonostante qualunque problema e difficoltà.

Padre Damiano Puccini

Missionario Maronita in Libano tra i profughi della Siria