Una sintesi essenziale delle diverse attività Caritas a servizio delle povertà

Vieni anche Tu

In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me…«Queste parole dal capitolo 25 del Vangelo di Matteo sono ciò che ispirano il nostro operato, ogni giorno, come operatori e volontari». Così riflettono dalla Caritas diocesana e, ripercorrendo le parole del brano evangelico, ci aiutano a tracciare un quadro dell’impegno quotidiano accanto alle numerose povertà presenti in Diocesi. I dati si riferiscono ai servizi ero- gati negli ultimi 12 mesi.

• Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere…
– oltre 1000 ospiti presso le mense della città di Como;
collaborazione con Banco Alimentare, volontari “Siti Cibo”, Cooperativa Caritas “Si può fare Terra” per l’assistenza ali- mentare (pacchi viveri anche attraverso le parrocchie).

• Ero forestiero e mi avete ospitato…

L’ospitalità riguarda sia i migranti presenti sul territorio (asse- gnati in base alle quote ministeriali e della Prefettura oppure transitanti), sia coloro che si sentono “stranieri” perché “straniati” dal contesto sociale e che, a volte, hanno solo bisogno di un punto di riferimento nelle loro giornate; “stranieri” perché in difficoltà (magari per il lavoro è venuto a mancare, perché c’è una fragilità familiare o la mancanza di salute) e lasciati soli dalla rete tradizionale di amicizie e conoscenze…

– circa 1000 migranti accolti nelle strutture delle diverse cooperative Caritas, nelle accoglienze in parrocchia, nell’Hub di via Sirtori;
– assistenza, presso il Servizio Porta Aperta di Como, a circa 700 persone senza casa;

– fino a 70 persone accolte presso il Centro Diurno Caritas di via Giovio a Como (aperto 4 giorni la settimana, come realtà di bassa soglia ma anche come luogo aggregativo e di forma- zione, compresi corsi di teatro e pittura…);

– circa 1700 colloqui nei Centri di Ascolto della diocesi.

• Nudo e mi avete vestito

Vestire chi è nudo significa anche offrire un tetto, un riparo, a chi non ce l’ha, per qualsiasi motivo, qualunque sia la sua provenienza, in un momento di difficoltà temporaneo o permanente…

9 alloggi e 40 accoglienze nell’ambito del progetto C.A.S.A attivo dal 2010 (comunità aperta solidale accogliente): parrocchie, associazioni, comunità e un privato aderiscono mettendo a disposizione appartamenti (che restano di loro proprietà ma vengono gestiti in collaborazione con la Fondazione Caritas attraverso un’operatrice);

– circa 200 persone (uomini e donne) accolti presso il dormi- torio notturno nell’ambito del progetto Emergenza Freddo di Como (il 52% ha un’età compresa fra 31 e 40 anni);
– nell’inverno/primavera 2018, 3 tendoni per accoglienza notturna dei migranti in transito (50 brandine a rotazione dal 1° dicembre 2017 al 30 aprile 2018);

– oltre 800 accessi per la richiesta di vestiario presso il Centro Porta Aperta di Como;
– 2140 buoni doccia.

• Malato e mi avete visitato

– 370 richieste di essere visitati presso l’Ambulatorio “Santa Luisa” di San Bartolomeo;
– circa 200 richieste di farmaci.

• Carcerato e siete venuti a trovarmi…

– una ventina di persone seguite nella fase post detenzione; – assistenza presso le case circondariali di Como e Sondrio.