Prima che si cada in una “voragine irreparabile”

“Dona la pace, Signore”

Giornata di preghiera e digiuno per la PACE, indetta dalla CEI per venerdì 13 marzo

La Conferenza episcopale italiana ha indetto per venerdì 13 marzo 2026 una Giornata di preghiera, digiuno e penitenza per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutte le aree del mondo devastate dalla violenza. «L’escalation di violenza in Medio Oriente – ricordano i Vescovi italiani – rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso».

In comunione con l’intera Chiesa italiana, anche la Diocesi di Como, venerdì 13 marzo vivrà la Giornata di preghiera, digiuno e penitenza per la pace.
Il Vescovo Oscar card. Cantoni, presiederà la Santa Messa in Cattedrale alle ore 13.15.
Si invitano le comunità pastorali e le parrocchie, con le associazioni e i movimenti a trovare, nella propria programmazione, i momenti più consoni per cogliere l’invito ad una accorata preghiera per la pace.

 

Sul sito dell’Ufficio per la liturgia  sono disponibili indicazioni e materiali per la preghiera.
Qui il testo della Preghiera per il disarmo e la pace di Papa Leone

«Sentiamo forte il richiamo di papa Leone XIV – riflette il vescovo Oscar – il quale, in più occasioni, ha chiesto di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile. E, nell’intenzione di preghiera che ha affidato a tutti i credenti per il mese di marzo, ancora più forte e coraggiosa si è fatta l’invocazione del Santo Padre: Signore, illumina i leader delle nazioni, affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte. Come Chiesa di Como sentiamo forte il richiamo a farci strumenti di pace attraverso la preghiera, il digiuno e la penitenza. Venerdì 13 marzo siamo tutti chiamati a celebrare insieme la Messa e a invocare, come unica comunità, il dono della salvezza per l’umanità».

Nei materiali predisposti dall’Ufficio liturgico nazionale, si sottolinea che, nella Giornata del 13 marzo, si farà ancora più intensa la preghiera per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte, perché tacciano le armi e si percorrano le strade del dialogo e della diplomazia.

In questo drammatico momento, come affermato nella Nota pastorale della Conferenza episcopale italiana pubblicata a inizio dicembre 2025 – Educare a una pace disarmata e disarmante –, «il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente». Le immagini «di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato». Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana, perché «si apra presto un cammino di pace stabile e duratura». Senza dimenticare «quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto»: trovino «conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio».

 

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