Non è bastato l’accorato appello di Papa Leone XVI all’unità e alla comunione nella Chiesa Cattolica. Nonostante le ammonizioni rivolte al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Vescovo Alfonso de Galarreta, avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice, è incorso ipso facto nelle pene previste dal can. 1387 e dal can. 1364 § 1 CIC 2021, cioè nella scomunica.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede interviene formalmente sull’atto compiuto dai lefebvriani con un decreto a firma del prefetto, il cardinale Víctor Fernández, che dichiara che il Vescovo Alfonso de Galarreta e i quattro presbiteri consacrati (Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier) «sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica».
Stessa pena anche per il vescovo Bernard Fellay, che ha «partecipato direttamente alla celebrazione liturgica come co-consacrante, avendo così aderito pubblicamente all’atto scismatico».

