Mozambico, la missione che cambia

Don Filippo Macchi, sacerdote fidei donum della Diocesi di Como, racconta la sua esperienza missionaria nella nuova puntata di “Voce che grida”, il podcast diocesano.

Cosa significa essere missionari oggi? E che cosa può insegnare alla nostra Chiesa una comunità cristiana che vive tra povertà, precarietà e speranza?

Sono alcune delle domande al centro della nuova puntata di Voce che grida, il podcast della Diocesi di Como, che questa volta ci porta in Mozambico attraverso la testimonianza di don Filippo Macchi, sacerdote diocesano e missionario fidei donum nella diocesi di Nacala.

Dopo molti anni trascorsi negli oratori della nostra diocesi, don Filippo ha accolto la proposta di partire per la missione. Una scelta maturata nel tempo, accompagnata da una domanda tanto semplice quanto decisiva: «Perché no?». Un atteggiamento di fiducia e disponibilità che lo ha portato a vivere, ormai da cinque anni, una realtà profondamente diversa da quella italiana.

Nel corso dell’intervista, don Filippo racconta la quotidianità delle comunità del nord del Mozambico, dove i cambiamenti più profondi spesso emergono lentamente, quasi impercettibilmente, dentro un tessuto di malattie, lutti, raccolti, nascite, furti e difficoltà economiche. In questo ritmo della vita missionaria, ogni tentativo di cambiamento chiede pazienza, ascolto e la disponibilità a riconoscere che non sempre le strade immaginate sono quelle che portano più lontano.

La missione, però, non si vive da soli. Accanto a don Filippo e a don Angelo c’è oggi Marina Leoni, vergine consacrata della Diocesi di Como, la cui presenza viene descritta come «un’autentica benedizione». Una compagnia capace di arricchire la vita quotidiana e il servizio pastorale, insieme alla vicinanza di tanti sacerdoti, religiose e amici della Chiesa locale.

Nel racconto trovano spazio anche la visita del vescovo di Nacala, don Alberto, impegnato in un intenso viaggio tra le comunità cristiane, e l’incontro con un gruppo di cinque persone arrivato dall’Italia per condividere, per alcune settimane, la vita della missione. Sguardi esterni che aiutano a leggere meglio la realtà, le sue contraddizioni e anche il valore dei piccoli tentativi quotidiani.

Non mancano le difficoltà: la povertà, le emergenze sociali, le infrastrutture fragili e la responsabilità di amministrare gli aiuti ricevuti. Ma proprio dentro questa consapevolezza nasce il desiderio di offrire consolazione e opportunità a chi soffre, anche quando non tutto è chiaro e non sempre si riesce a fare quanto si vorrebbe.

Il filo conduttore è quello del tema dell’Ottobre missionario: «Uno in Cristo, uniti nella missione». Non significa essere uguali, ma imparare a restare uniti, nella fatica e nella diversità. Perché, come ricorda don Filippo, senza unità non si è credibili.

La missione continua così, tra nuove visite alle comunità, emergenze da affrontare e molte incertezze. Ma con una certezza: non si è mai soli quando si cammina insieme nella preghiera, nell’amicizia e nell’informazione.

La nuova puntata di “Voce che grida” è disponibile sui canali podcast della Diocesi di Como. Un invito ad ascoltare una testimonianza che parla di missione, ma soprattutto di fraternità, responsabilità e unità.

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