Cattedrale di Como, 24 maggio 2026

Solennità di Pentecoste

L'omelia del Vescovo

Oggi il mondo intero, non solo la Comunità cristiana, riceve una nuova ondata di freschezza, è avvolto da una straordinaria ventata di novità, sperimenta un impeto di forza travolgente: è la potenza operosa ed efficace della Pentecoste, che lo Spirito Santo diffonde ovunque, anche se in modo discreto e silenzioso, come è lo stile di Dio. La gioia che noi cristiani oggi sperimentiamo è il segno esterno di questa mirabile azione divina, che ci raggiunge nel profondo e ci trasforma. È la forza operosa della Pentecoste che, dopo aver attraversato i secoli, scavalcato ogni confine, superata ogni barriera, viene di nuovo e ci ricolma in abbondanza dei suoi doni.

È lo stesso Spirito che, come ha raggiunto i primi discepoli di Gesù, raccolti in preghiera con Maria, la madre del Signore, nel cenacolo, oggi visita noi pure, ci ringiovanisce e infonde in noi la forza per una nuova creatività, così che possiamo fare responsabilmente la nostra parte per trasformare il mondo secondo il cuore di Cristo.

I primi discepoli sono stati ammaestrati dalla luce dello Spirito, fino ad arrivare a comprendere che il sacrificio pasquale di Cristo, cioè la sua morte in croce non è stata vana, che la sua intera esistenza pienamente umana, vissuta nell’obbedienza a Dio Padre e nel dono totale di sé, è piaciuta al Padre, così che l’ha risuscitato da morte.

Oggi, irrompendo nei nostri cenacoli, lo Spirito Santo chiama noi pure a compiere la stessa missione di Cristo, che ha riconciliato il mondo, diffondendo ovunque la forza operosa della sua risurrezione. Siamo invitati così a costruire e diffondere anche noi la pace disarmata e disarmante di Cristo risorto. Anche a noi, come un tempo egli è apparso ai suoi discepoli, dicendo: “Pace a voi”, oggi rilancia questo dono, questo invito, mentre ci assicura la sua presenza perché noi ci facciamo operatori di pace nel nostro mondo inquieto, che ha bisogno urgente di testimoni di pace come l’aria che si respira.

Lo Spirito santo, forza operosa dell’amore di Dio lo si riconosce attraverso i suoi frutti, nella misura in cui noi sappiamo accoglierli e fare fruttificare. È un invito che rivolgo a tutti voi, membri di questa santa Assemblea e in modo particolare a questi nostri fratelli che stanno per ricevere la Cresima. “Siate testimoni del Risorto e della sua pace dentro le responsabilità a cui ogni giorno siete chiamati, attraverso i doni di cui il Signore vi ha dotato”.

Oscar card. Cantoni

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