Suor Jessica, un sì per sempre

Sono stati giorni intensi ed emozionanti quelli vissuti a Termoli da suor Jessica, dalla sua famiglia, dalle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, dagli amici arrivati da Premadio e dalle comunità che in questi ultimi anni hanno imparato a conoscerla attraverso il suo servizio presso la Caritas diocesana.

Originaria di Premadio, in Valdidentro, suor Jessica ha incontrato progressivamente la vita religiosa attraverso alcune esperienze con il Centro vocazioni della Diocesi e, in modo particolare, attraverso la conoscenza delle Suore della Carità. Da lì è iniziato un cammino che negli anni l’ha portata a scegliere definitivamente di consegnare la propria vita al Signore.

«Un Dio che ti porta fino in fondo»

La vigilia della professione perpetua è stata segnata da una veglia di preghiera durante la quale suor Jessica ha ripercorso alcuni passaggi decisivi della propria storia. Il pellegrinaggio in Terra Santa, le esperienze a Tor Vergata, Terracina e infine Termoli; anni accompagnati dalle professioni temporanee e dalla presenza fedele degli amici di Premadio, gli stessi con cui aveva condiviso gli anni dell’adolescenza e il servizio come animatrice in parrocchia.

Più che raccontare semplicemente una successione di esperienze, suor Jessica ha scelto di parlare del “suo” Dio, con parole capaci di esprimere un rapporto profondo e personale. Un Dio che, ha raccontato, «ti porta fino in fondo, fino alla fine, nel segno di contraddizione della croce». Un Dio che «detesta il punto e ama il punto di domanda, per farti camminare, e il punto esclamativo, per moltiplicare la tua gioia».

Parole che lasciano spazio anche alla fragilità e alle domande. «Sarò all’altezza? Non lo so!», ha ammesso suor Jessica. Un’incertezza che però non diventa paura, ma affidamento.

Nel suo racconto c’è stata gratitudine per il dono della musica, per l’azzurro del cielo che la fa sentire custodita e soprattutto per la scoperta che consegnarsi alla volontà di Dio può diventare strada di libertà e felicità. «Tu mi fai splendere quando è ancora buio»: una frase che racchiude forse più di altre il senso del cammino percorso.

Il giorno del “per sempre”

Sabato, nella chiesa parrocchiale di Gesù Crocifisso a Termoli, suor Jessica ha pronunciato la professione perpetua nelle mani del vescovo Claudio Palumbo. Durante la celebrazione è stata ricordata la bellezza e l’esigenza della vita consacrata, espressa nei tre voti religiosi e, per la congregazione delle Suore della Carità, nel quarto voto di servizio ai poveri.

Una scelta radicale che continua a essere segno e testimonianza in un mondo che, proprio per questo, ha ancora bisogno di vite capaci di dire un “sì” pieno.

Alla celebrazione sono seguiti il pranzo condiviso e un momento di festa, con musica e balli animati dalle consorelle: un clima nel quale sono emerse con semplicità la gioia, l’affetto e la complicità di una grande famiglia.

La festa non è però ancora finita. L’11 ottobre suor Jessica tornerà nella sua comunità di origine, a Premadio, dove amici, familiari e parrocchiani la attendono per condividere con lei la gioia di questo nuovo inizio.

Testimonianza e contributi a cura di don Nicola Schivalocchi.

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