Cattedrale di Como, 27 aprile 2024

Benedizione Ordo Viduarum

L'omelia del Vescovo

Si presentano questa sera in tutta umiltà, ma anche con profonda pace e letizia, alcune nostre sorelle che chiedono di rinnovare le scelte del proprio battesimo, impegnandosi a seguire più da vicino Gesù e a servire i fratelli nella Chiesa.

Esse hanno aderito all’Ordine delle Vedove, una via di santificazione presente nella Chiesa fin dai tempi antichi e ripristinata dal Concilio, come anche l’Ordine delle Vergini.

È una occasione per voi, care sorelle, per sentirvi ancor più strettamente ancorate come tralci alla vite che è Cristo, come invita il vangelo di questa sera, e vivere producendo copiosi frutti: di carità, di bellezza e di freschezza perenne.

Il Battesimo, dono sempre vivo dello Spirito, si sviluppa attraverso modalità sempre nuove a tutte le età e in tutte le situazioni della vita, anche nella condizione della vedovanza nella quale vi trovate.

Queste donne sono uno stimolo dentro le nostre comunità per aiutare soprattutto quante si trovano nella loro stessa condizione di vedovanza a ravvivare e anche intensificare la comunione con il Signore Gesù, consapevoli che anche il loro stato di vita, nonostante le grandi sofferenze, può generare molteplici frutti di santità a vantaggio di tutti, all’interno della comunità cristiana.

L’amore della Chiesa per Cristo suo Sposo, già espresso precedentemente nell’unione coniugale con il loro sposo, si sviluppa ora in un modo nuovo, ma complementare alla precedente condizione. Con la consacrazione vedovile si inseriscono vitalmente nel Corpo ecclesiale con una dedizione ancor più generosa e con una preghiera costante e fervorosa per le grandi necessità del mondo, della Chiesa, delle nostre famiglie, di quanti hanno bisogno si essere aiutati a scoprire l’amore di Dio, a fidarsi di Lui e delle sue promesse.

Il mondo ha estremo bisogno di voi, care sorelle, quali grandi oranti che intercedono continuamente per le necessità dei fratelli. Ha bisogno di voi quali sorelle nella fede che consolano e rassicurano le molte persone che soffrono nel fisico e nello spirito.

Ha bisogno di donne sante che aiutino quante soffrono e piangono per la morte dei loro cari. Voi, consacrate nell’ordine delle vedove, potete essere vicino ad esse, contribuendo ad aprire loro una prospettiva di vita che generi speranza cristiana.

Care sorelle, sappiate esprimere attraverso la vostra affettività la tenerezza di Dio, che ama con amore particolare tutti i suoi figli, uno ad uno, al di là di ogni merito e di ogni condizione.

La vostra tenerezza sponsale e materna venga in aiuto di quanti sono affamati di amore, di comprensione, di bontà, di perdono, vincendo così i tanti antagonismi presenti nel nostro mondo. E così diverrete annunciatori e testimoni della misericordia di Dio.

Oscar card. Cantoni

 

 

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