Lipomo, 10 maggio 2026

Ingresso don Alessandro Casartelli

Le parole del Vescovo

Cari Fratelli e sorelle, don Alessandro non ha certo bisogno di presentazione. È un prete conosciuto e già apprezzato da tutti voi per la sua presenza mite e delicata, per lo stile con cui  sa avvicinare le persone, ossia con rispetto e dolcezza, per il suo modo di favorire il coinvolgimento di tante  persone nella comunità. Credo che la sua nomina a parroco di Lipomo, dopo la guida di don Alfonso, che ringrazio fraternamente, abbia suscitato un consenso unanime, mentre don Alessandro conserva, nello stesso tempo, anche il carico ministeriale della parrocchia di Montorfano.

Immagino che tutti siate consapevoli che gli impegni pastorali di don Alessandro sono destinati a crescere, e che la cura delle due comunità richiederà una equa distribuzione degli impegni, arrivando anche a distinguere le necessarie priorità, fino a riconoscere ciò che non è più consono ai nostri tempi. È opportuno pensare fin da ora a indispensabili collaborazioni, che certamente non mancheranno da parte dei sacerdoti. Tuttavia, è evidente che la situazione pastorale richiederà un inderogabile, generoso e opportuno coinvolgimento anche di voi dei laici, uomini e donne di tutte le età e con competenze diverse.

Si tratta di mettere in luce l’insegnamento del nostro recente Sinodo diocesano, che  chiede anche a voi laici di imparare a vivere la sinodalità, dove, cioè, tutti non sono solo collaboratori docili dei sacerdoti, ma soprattutto persone corresponsabili, che camminano insieme e dove ciascuno ha qualcosa da trasmettere agli altri, ma anche da ricevere da chi cammina al proprio fianco. Sono certo che non lascerete solo don Alessandro. La vostra Comunità, che in questi anni ho avuto la possibilità di conoscere, è ricca di persone disposte a lasciarsi coinvolgere creativamente e con generosità.

Ora è venuto il tempo di un maggiore impegno, di una più intensa partecipazione e di inderogabile rinnovamento. Ora è tempo di osare scelte nuove, anche profetiche, per non tornare al passato, ma per proiettarsi in avanti, così che anche i vostri giovani possano inserirsi in comunità e suggerire loro stessi segni, linguaggi e metodi nuovi per vivere la fede cristiana nel modo che i tempi lo richiedono.

Una pagina nuova di storia delle due parrocchie, legate in comunità pastorale, attende di essere scritta. È un tempo di novità che genera entusiasmo e un sano discernimento. Una fatica da fare insieme, ma anche una sfida che vale la pena di sperimentare. Lo Spirito Santo, che è creatore, non mancherà di suggerirvi scelte audaci, ma tocca a tutti noi, a tutte le due comunità insieme, corrispondere generosamente agli appelli dello Spirito.

Caro don Alessandro, non intimorirti troppo davanti a queste provocazioni, ma reagisci con una sana follia evangelica. Buon cammino.

 

Oscar Card. Cantoni

Vescovo di Como

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