Cari fedeli, in questi anni non sono state poche le volte che sono venuto tra voi, nelle Vostre chiese, celebrando insieme l’Eucaristia domenicale. Mi avete sempre accolto con gioia, riconoscendo, attraverso la mia persona, il Signore Gesù che viene a visitare il suo popolo. Poi, in diversi anni successivi, vi ho presentato i parroci che qui si sono succeduti per vivere tra voi e costruire insieme a voi una comunità cristiana unita e fraterna. Dapprima Padre Guido, poi don Aldo, che ringrazio entrambi di cuore per il loro impegno pastorale.
Ora è la volta di don Gianluigi, che ha accettato di vivere una nuova esperienza di Chiesa, lasciando la parrocchia di Lucino, con grande rammarico dei suoi parrocchiani. I sacerdoti sono a servizio della diocesi e devono essere disponibili ad amare e a servire il popolo di Dio là dove c’è bisogno. Si è intravisto in don Gianluigi, per la sua esperienza pastorale e per la sua età, un pastore pastoralmente adatto alla situazione di questa parrocchia, ma anche alle esigenze particolari del vicariato, di cui essa fa parte.
Ringrazio i sacerdoti che in questo periodo hanno collaborato con la loro vicinanza a vivere una presenza attiva in questa comunità, soprattutto con la celebrazione eucaristica domenicale, il sacramento della riconciliazione, la visita agli ammalati.
Riconosco in modo particolare don Gianluigi per la sua disponibilità a questo nuovo servizio che gli è stato chiesto. Egli dimostra che tutte le età della vita possono essere impiegate nel dono di sé per il bene delle nostre Comunità, piccole o grandi che siano. Ora come comunità non si riparte da zero. La parrocchia ha un suo cammino di fede che va rispettato e promosso. È già felicemente inserita nel Vicariato, dove in questi anni si sono costruiti buoni rapporti di collaborazione, soprattutto in settori particolari. La pastorale giovanile trova nella parrocchia di Menaggio, con don Davide, un punto di riferimento significativo, in modo che ragazzi e giovani di questa comunità potranno continuare a vivere momenti di fraternità e di servizio, come sono stati abituati in questi ultimi anni.
Occorre imparare sempre più a sentirsi come Chiesa un unico corpo, dove si vive una bella e feconda sintonia spirituale tra le diverse parrocchie, favorendo così collaborazioni sempre più intense e significative a vantaggio di tutti. Questo esercizio di sinodalità sarà sempre più richiesto anche dalle esigenze dei tempi, che richiedono a tutti i battezzati di sentirsi corresponsabili e uniti nell’annuncio del vangelo.
A te, caro don Gianluigi, gli auguri più belli perché tu possa esercitare una vera paternità tra queste persone che il Signore ti affida, e nello stesso tempo, tu possa sperimentare una gioiosa fraternità con i fratelli sacerdoti che compongono il presbiterio di questo vicariato. Io prego per te, invocando dal Signore la sua benedizione.
Oscar card. Cantoni

