Basilica S. Abbondio in Como - Domenica 8 maggio 2022

Domanda di ammissione agli ordini sacri 2022

Cari amici, Giovanni e Daniel, che chiedete di essere ammessi tra i candidati al ministero.

Mi sembra logico e corretto che i vostri familiari, gli amici, o colleghi di studio, i vostri compaesani e membri della medesima vostra Comunità cristiana, i diversi membri del popolo di Dio, ma anche persone che non condividono l’avventura della fede cristiana, tutti noi, insomma, ci domandiamo da quali sentimenti siete stati mossi per essere oggi giunti a compiere questa vostra scelta, così inusuale e controcorrente.

Sono sicuro che non è certo per orgoglio, perché vi sentite superiori agli altri, o tanto differenti dalla mentalità comune.

Nemmeno per ostentare sicurezza, quando in questa società fluida la maggior parte delle persone vive un clima di incertezza e di provvisorietà, tanto da temere le scelte stabili e definitive.

La vostra domanda di inserirvi nella Chiesa con la prospettiva del ministero ordinato non può essere una sottile scusa per evadere dalla realtà attuale, molto complessa e variegata. Non si tratta certo di una fuga dalla storia di oggi, così problematica e involuta. Occorre sospettare di chi si presenta troppo sicuro di sé e non si sente coinvolto e quasi oppresso dalle tensioni di vario genere che respiriamo nel nostro mondo, dove tutto è connesso.

Oggi la Comunità cristiana si sente coinvolta nelle medesime problematiche della intera umanità, e nello stesso tempo vuol umilmente esporsi in prima linea per servire questa nostra società, per essere un fermento di bene, di luce e di speranza all’ interno della nostro vissuto, condividendo con quanti soffrono interiormente e sperimentano tanti limiti e fragilità.

La storia del popolo di Dio ci insegna che la Chiesa, nella varietà delle persone che la compongono, è costituita da uomini imperfetti, fragili e deboli, ma con una intensa passione d’amore che li coinvolge e permette loro di essere semplici strumenti di Dio, espressione della sua sollecitudine per tutti gli uomini, un segno di tenerezza e di misericordia dentro un ambiente molto spesso tanto aggressivo e anonimo.

La santità, che è la meta di ogni vocazione cristiana, cresce e si sviluppa dentro un cammino di umanizzazione piena, là dove ciascuno si lascia trasformare dalla grazia di Dio, che collabora efficacemente con quanti sono disposti ad accettare di portare i pesi di tutti, nella certezza che Dio stesso porta i propri pesi.

Se è cosi, cari Daniel e Giovanni, se condividete questa visione del mondo e questa immagine di Chiesa, allora il vostro desiderio di bene, di impegno, di vicinanza alla quotidiana e sperimentata debolezza della umanità di oggi, è benedetto dal Signore e può diventare una promettente realtà.

Sentitevi vicini a tutto il popolo di Dio, ma anche a chi si sente estraneo o disinteressato a questa prospettiva di vita: ci sono tanti “cercatori di Dio” che vivono in modo anonimo già dentro i confini della Chiesa senza che lo avvertano a pieno.

Fidatevi di chi è preposto alla vostra formazione e, come dice S. Agostino, “state sulle ginocchia della madre Chiesa”, confrontatevi con quanti già vivono il ministero ordinato e portano il peso e le responsabilità di questo arduo compito.

Il vostro vescovo vi è vicino come un padre che vi ama, ma non può concedervi sconti!

Vi invito ad avere fiducia nella fedeltà di Dio che vi chiama: ecco la sorgente prima della vostra vocazione e vi chiedo di approfondire questa vostra chiamata con un esigente cammino di formazione, radicati nell’ ambiente quotidiano di vita, ma attingendo sempre energie fresche e nuove, attinte dalla forza trasformante e vivificante dello Spirito.

Cari amici: imparate a seguire Gesù non per via di indicazioni perentorie che vi costringono in schemi predeterminati, ma solo perché riconoscete la voce amabile e persuasiva del Signore Gesù, il Pastore buono e bello, che vi attrae a sé e voi ne siete conquistati.

“Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”. Possiate sempre distinguere la sua voce, stabilendo una amicizia sempre più profonda con Lui. Seguirlo in ogni circostanza della vita sia sempre la vostra gioia e il vostro vanto!

+ Vescovo Oscar