10 aprile 2021

Ingresso di don Silvio Bellinello nelle parrocchie di Rodero e Bizzarone

Cari parrocchiani di Rodero e di Bizzarone,

condivido molto volentieri questo vostro felice momento di festa e di gioia, mentre accogliete come vostro nuovo pastore don Silvio, nell’auspicio che questa nuova “ripartenza” vi permetta di ampliare gli spazi del cuore, prima ancora di incominciare la vita parrocchiale, estendendo la comunione fraterna con le altre parrocchie vicine.

Come già sapete, infatti, voi, parrocchiani di Rodero e Bizzarone, siete stati invitati a collegarvi più strettamente con le parrocchie di Caversaccio e Casanova in Valmorea, formando un’unica “unità pastorale”, denominata “Maria, madre della Chiesa”.

Assieme ai vostri singoli momenti ecclesiali (che vi assicuro non verranno tolti!), avrete anche la possibilità di arricchirvi di ulteriori ricchezze di fede, frutto della testimonianza dei diversi cammini di santità, maturate in queste parrocchie, mentre, nello stesso tempo, saprete offrire ciò che voi stessi avete ricevuto dal Signore e che avete saputo far fruttificare nel corso degli anni.

A sigillo e a garanzia della comunione, don Silvio Bellinello, sarà responsabile del coordinamento pastorale tra voi e le altre parrocchie, mentre don Adolfo, che ringrazio di cuore per il lungo servizio svolto in questi anni tra voi, continuerà la sua presenza come saggio collaboratore.

Vorrei che questa nuova esperienza di unità fraterna, che esige un coinvolgimento attivo e responsabile da parte di tutte le parrocchie, non fosse interpretata come una semplice sistemazione tecnica e logistica, dovuta esclusivamente alla scarsità dei sacerdoti presenti sul vostro territorio.

Considerate piuttosto questa scelta che vi viene offerta come una vera opportunità, che vi permetterà di vivere la vita ecclesiale mediante più intense e ricche relazioni interpersonali, soprattutto tra voi laici, tra catechisti, animatori dei vari gruppi, a servizio della comunione di tutte le categorie del popolo di Dio.

Si tratta di una impostazione pastorale più idonea alla situazione attuale, che vi impegnerà mediante uno stretto contatto tra parrocchie, in un nuovo stile di presenza, che porterà i suoi frutti a suo tempo.

Dobbiamo crescere nella convinzione che nella Chiesa nessuno è tanto povero da non avere nulla da offrire agli altri, come singoli, ma anche come comunità parrocchiale, e nello stesso tempo, nessuno è tanto ricco da non aver bisogno degli altri fratelli e sorelle di fede e del contributo delle altre comunità parrocchiali.

Unità nella varietà“: questo deve essere lo stile con cui, saprete accogliervi a vicenda, nell’accettazione cordiale della copresenza di altre parrocchie, mentre ciascuna comunità offrirà il frutto di una tradizione maturata nel tempo e che ha caratterizzato la propria storia, soprattutto nei campi della liturgia, della catechesi e della carità.

Nella Chiesa permane la felice regola della unanimità (sentirsi cioè “un cuor solo e un’anima sola“, a imitazione di quanto descritto negli Atti degli Apostoli), ma insieme viene anche assicurato il rispetto e la promozione della pluralità. Le vostre singole parrocchie, cioè, non verranno soffocate dalle altre, né saranno annullate le loro particolari originalità, tradizioni comprese. I doni di ciascuna comunità, infatti, ridondano sempre a beneficio delle altre.

Mentre auguro a don Silvio una piena e feconda immersione nella vita pastorale (con una famiglia parrocchiale che ora diventa più numerosa!), auspico che il Signore benedica tutti voi, mentre invoco Maria, madre della Chiesa, perché sostenga il vostro cammino di fede e vi arricchisca delle sue consolazioni materne, unitamente alle altre Comunità parrocchiali.

+ Oscar Cantoni, Vescovo di Como

Como, 10 aprile 2021