Destinazione dei tre novelli sacerdoti

Don Mauro Confortola è nominato vicario parrocchiale delle parrocchie della Comunità pastorale di Chiavenna

Don Gabriele Mandaglio è nominato vicario parrocchiale della parrocchia di Cermenate

Don Andrea Pelozzi è nominato vicario parrocchiale della parrocchia di Breccia, in Como

Mauro Confortola è nato a Livigno il 10 giugno 1987. Nel suo percorso formativo per un anno ha svolto il ministero pastorale di seminarista per un anno a Gironico di Colverde (Co); per due anni presso la parrocchia Sant’Antonio ad Albate di Como, più il servizio presso il carcere del Bassone; due anni presso le parrocchie di Casnate e Bernate (Co); infine ha svolto l’anno di ministero diaconale presso le parrocchie di Casnate e Bernate (Co). Mauro è stato ammesso agli ordini domenica 30 aprile 2017. Ha ricevuto il ministero del lettorato mercoledì 2 maggio 2018. Ha ricevuto il ministero dell’accolitato venerdì 3 maggio 2019. È stato ordinato diacono martedì 8 dicembre 2020. Dopo l’ordinazione di sabato, don Mauro presiederà la sua prima Santa Messa domenica 13 giugno, alle ore 10.00, sul sagrato della chiesa di Santa Maria in Livigno.

 

Gabriele Mandaglio è nativo della parrocchia di Bulgorello (Co). Nato il 1 luglio 1991 Gabriele ha svolto il suo ministero come seminarista per due anni presso le parrocchie Conversione di Gaggino di Faloppio (Co) e di Camnago di Faloppio (Co); successivamente è stato per due anni presso la comunità pastorale “Beato G.B. Scalabrini in Como”; quindi un anno presso la parrocchia di Torno (Co); ha infine svolto l’anno di ministero diaconale presso la parrocchia di Berbenno di Valtellina (So). Gabriele è stato ammesso agli ordini domenica 30 aprile 2017. Ha ricevuto il ministero del lettorato mercoledì 2 maggio 2018. Ha ricevuto il ministero dell’accolitato venerdì 3 maggio 2019. È stato ordinato diacono martedì 8 dicembre 2020. Dopo l’ordinazione di sabato, don Gabriele presiederà la sua prima Santa Messa domenica 13 giugno alle ore 10.30, nel campo sportivo adiacente la chiesa di Bulgorello.

 

Andrea Pelozzi è della parrocchia di Comacchio di Azzio (Va). Nato il 5 luglio 1994 ha svolto il suo percorso formativo per un anno presso le parrocchie San Siro e San Vito in Lomazzo (Co); due anni presso le parrocchie di Uggiate Trevano (Co) e di Ronago (Co); due anni presso la parrocchia di Olgiate Comasco (Co); un anno presso la parrocchia di Teglio (So). Ha svolto l’anno di ministero diaconale presso la parrocchia di Tavernola in Como (Co). Andrea è stato ammesso agli ordini domenica 24 aprile 2016. Ha ricevuto il ministero del lettorato mercoledì 3 maggio 2017. Ha ricevuto il ministero dell’accolitato mercoledì 2 maggio 2018. È stato ordinato diacono martedì 8 dicembre 2020. Dopo l’ordinazione di sabato, don Andrea presiederà la sua prima Santa Messa domenica 13 giugno, alle ore 10.30, nella chiesa del Convento di Azzio.

 

Sabato 19 giugno, su iniziativa del Centro diocesano vocazioni, il pellegrinaggio vocazionale al Santuario della Madonna del Soccorso, con partenza alle ore 7.00 dal viale che conduce al Santuario, sarà guidato dai tre novelli sacerdoti che, insieme, concelebreranno la Santa Messa. In chiesa possono accedere al massimo 60 persone: oltre questo limite sarà possibile partecipare alla liturgia dal piazzale esterno al Santuario, sempre rispettando le disposizioni di sicurezza anti-Covid (con distanziamento e mascherina indossata).

 

Omelia pronuncia dal Vescovo Oscar nella celebrazione delle Ordinazioni presbiterali –  sabato, 12 giugno 2021

Siamo ancora tutti ripieni di gioia e di consolazione per la beatificazione di suor Maria Laura, segno inequivocabile della fedeltà e della benedizione di Dio sulla nostra Chiesa, terreno fecondo anche oggi, come in passato, di santi, di beati e di nuovi martiri. Per questi grandi, immeritati doni, gioite con noi e rallegratevi, cari fratelli e figli, che state per essere ordinati presbiteri a servizio di questa nostra Chiesa di Como.

Potete applicare a voi stessi ciò che è descritto da Isaia: “Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli”. Espressioni queste che sottolineano il primato di Dio padre, che ha preso l’iniziativa e vi ha chiamato per nome a seguire Gesù, non per i vostri meriti, ma per la ricchezza della sua misericordia. Si tratta di acclamazioni che lasciano pure emergere la vostra gioia per aver aderito all’ appello di Gesù Cristo con un consenso pienamente libero, che dovrete però rinnovare ogni giorno, in piena fedeltà.

“Vi ha rivestito delle vesti della salvezza, vi ha avvolto con il manto della giustizia”. Qui è ricordata la tenera premura del Signore, che affidandovi alla maternità della Chiesa, vi ha aiutato a discernere la voce di Dio, ad acquisire la capacità di diventare pienamente umani e insieme veri discepoli di Cristo, infine pastori e custodi del popolo di Dio.

Tutti, insieme con voi, siamo chiamati a crescere innanzitutto in umanità per poterci inserire a pieno titolo nel vissuto ordinario degli uomini di oggi, parlare il loro linguaggio, a partire dalle loro vere domande e dalle inquietudini loro proprie. Tutti siamo chiamati a conoscere sempre più a fondo il pensiero di Cristo, ad approfondire il suo progetto di vita, per poterlo presentare integro ai fratelli e alle sorelle che vivono con noi, alla ricerca di un significato profondo e autentico per la loro vita. Noi pastori, infine, come voi, dobbiamo acquisire sempre meglio quelle disposizioni pastorali indispensabili per poter aiutare le persone a vivere nella sequela del Signore, non per convenienza o per semplice abitudine, ma per libera scelta e soprattutto per amore, in relazione con gli altri fratelli di fede e con quanti non hanno la fortuna di riconoscere questo dono, che comunque è sempre costantemente offerto a tutti. La gioia della vostra ordinazione sacerdotale, che richiama la prima Pentecoste, è condivisa dai vostri familiari e amici, dalle Comunità di origine, da quanti hanno curato la vostra formazione, ma in verità dall’ intero popolo santo di Dio, che attende con speranza la vostra giovanile freschezza nelle Comunità a cui sarete inviati.

Gioiscono e pregano per voi soprattutto i fratelli presbiteri, contenti di acco-gliervi nel Presbiterio, che dovrete considerare come la vostra nuova famiglia, collaborando lealmente e generosamente per costruire una vera comunione di cuori e di intenti. “Come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, cosi il Signore farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti”. Sono espressioni del Signore, queste, che promettono una sicura fecon-dità al vostro generoso servizio apostolico, anche se non potrete

immediatamente verificarne i frutti, perché essi emergono a lunga distanza, pur contrassegnati dalla dinamica pasquale, che esige sempre fatica, lotta e suppone un notevole impegno. Siete infatti inviati nella vigna del Signore non per racco-glierne i frutti, ma solo per seminare, a volte anche a prezzo di lacrime, ma siate certi che Dio farà crescere e porterà a compimento la vostra opera.

Il brano evangelico proclamato è normalmente chiamato lo smarrimento e il ri-trovamento di Gesù tra i dottori nel tempio a Gerusalemme. Qui piuttosto sono Maria e Giuseppe ad essere smarriti, non Gesù. Essi umilmente ammettono di non capire perché Gesù si sia intrattenuto nel tempio, destando in essi una viva preoccupazione. La loro fede si ferma davanti all’insondabile mistero della filiazione divina di Gesù. Egli si trova invece pienamente a suo agio nella casa di Dio suo Padre, tanto che i diversi maestri che ascoltava e interrogava si stupivano per la sua intelligenza e le sue risposte . Contemplate anche voi Gesù, pienamente concentrato nelle cose del Padre suo, e vivete da appassionati di Cristo e del suo Vangelo, consacrando le vostre at-tenzioni e tutto il vostro tempo alle cose del Padre del Signore nostro Gesù Cri-sto. Il vostro unico intento sia di accompagnare con discrezione e misericordia i fratelli nella ricerca di Dio e del suo perdono, presentando in modo credibile il messaggio di Gesù Cristo in tutta la sua portata e rendere così visibile la fede cri-stiana in tutta la sua bellezza.

Io chiedo al Signore, per mezzo di Maria, sua e nostra madre, che oggi vene-riamo nella festa del suo Cuore Immacolato, che diventiate pastori saggi e guide autorevoli, testimoni della presenza di Dio dentro la storia di oggi.

Sappiate rappresentarlo al vivo mediante gesti di solidarietà, di tenerezza e di misericordia.