8 marzo 2020

II Domenica di Quaresima

Segno di Croce

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».

Padre nostro

Preghiera:

O Signore, rendici attenti alla Parola che salva

e alle parole che chiedono salvezza,

per condividere con tutti la gioia dell’incontro con te,

tenerezza visibile del Padre.

Rendici attenti alla Parola anche quando ci mette in discussione

e chiede la conversione, come vera apertura a te,

per imitare il tuo stile di bontà e divenire tuoi discepoli

Amen.

Lettura:

Il progetto di ospitalità Casa Bartimeo nasce dall’equipe Carità costituita dal nostro parroco don Daniele e da alcune persone provenienti dalle tre parrocchie che costituiscono la Comunità Pastorale Santi della Carità.

Casa Bartimeo è un appartamento che ospita per la notte quattro persone senza fissa dimora nell’ambito dell’ “Emergenza freddo” e cioè nel periodo dicembre-aprile.

Si desiderava offrire alla comunità un’esperienza che, come sintesi del progetto pastorale 2018/19 “Con Gesù nella Chiesa per accogliere e servire”, potesse offrire da un lato un servizio concreto a chi si trova in difficoltà e dall’altro uno stimolo a maturare uno stile di carità che si fondasse sulla relazione e la cura della persona.

Sono previsti, infatti, due momenti di incontro; l’accoglienza, in cui due volontari aprono la casa alle ore 20, accolgono gli ospiti e si intrattengono con loro, dialogando, bevendo un caffè, una tisana, giocando a carte o a scacchi fino alle 22, ora in cui arriva il volontario che passerà la notte nella casa.

Altri volontari si occupano della “lavanderia” provvedendo al cambio settimanale di lenzuola e salviette. Altri ancora si preoccupano di reperire e rifornire quanto necessita agli ospiti per uno spuntino serale o per la colazione, per la pulizia personale e della casa: gli alimenti e i prodotti igienici vengono raccolti dalla Comunità.

Una volontaria gestisce l’agenda dei turni raccogliendo le disponibilità e aggiornando il gruppo quotidianamente (benedetto WhatsApp). Porta Aperta di Caritas diocesana ci ha supportato nell’organizzazione e nella scelta delle persone che avremmo ospitato. Un bellissimo lavoro di squadra che ha coinvolto ad oggi una cinquantina di persone, uomini, donne, giovani.

A poco più di un mese dall’apertura di Casa Bartimeo è presto per fare bilanci ma gli ospiti sono già diventati i “ragazzi” (malgrado le loro età siano comprese fra i 55 e i 62 anni) o gli “amici” ai quali, sappiamo, non potremo cambiare la vita, ma ai quali desidereremmo offrire qualcosa di più di un letto e di una doccia calda.

Loro, hanno già acceso luci nel cuore di molti di noi.

Referenti per il progetto: o Don Daniele Maola (Daniele.Maola@diocesidicomo.it) o Angelo Mazza (angelo.patty@tiscali.it)

Questa settimana provo ad ASCOLTARE con attenzione gli altri senza credere di conoscere già ciò che dicono, trascorrendo un po’ di tempo con un amico/a