A Chiavenna

Il 6 novembre secondo appuntamento di preghiera verso la beatificazione di suor Maria Laura

Primo appuntamento di preghiera e meditazione a Chiavenna, in preparazione alla beatificazione di suor Maria Laura Mainetti, lo scorso 6 ottobre. L’abituale appuntamento di ogni 6 del mese per la recita del Rosario in memoria della religiosa quest’anno ha cambiato modalità: il percorso, partito dal luogo del martirio di suor Maria Laura, si è concluso in San Lorenzo con la meditazione guidata dalla sua consorella, amica e biografa suor Beniamina Mariani. A tema Suor Maria Laura: donna in preghiera e in uscita. Condividiamo di seguito la  meditazione di suor Beniamina.
Entra per pregare esci per amare. Così era scritto su un cartello appeso alla porta della Cappella della comunità di suor Maria Laura. Entra per pregare: più volte l’ho vista in preghiera, al mattino presto o a tarda sera; in silenzio, in ascolto, a lungo, in profonda adorazione. Suor Maria Laura, Figlia della Croce, viveva un costante rapporto con il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo che, nella Croce, rivelano la loro identità: l’amore. In questo rapporto di amore, Maria Laura sapeva esprimere l’amore incondizionato, che caratterizzava la sua vita. Lei stessa leggeva la sua vita attraverso quelle che chiamava «le costanti della mia vita»: «una gioia profonda, al di là delle inevitabili difficoltà quotidiane». Sì, tutti ricordano suor Maria Laura sempre serena, sorridente, disponibile, in ascolto; «la certezza di una presenza, quella di Cristo risorto che, incarnata nella mia storia quotidiana mi ama, mi perdona, mi rinnova e non mi abbandona mai»; l’amore per ogni persona come tale e in quanto incarnazione del Cristo, particolarmente per i piccoli, i giovani, i meno amati. E poteva affermare: «Il tuo sguardo si posa su di me: mi vuoi bene». E ancora:
«C’è un Papà che dirige tutto: serenità, gioia, fiducia. C’è un Prossimo, immagine e tempio di Dio: adora, servi, rispetta, abbi pazienza […] Il Padre chiede solo di amarlo. Non vuole essere pagato per ciò che ha fatto Lui. Tu sei figlio, devi volergli bene. Non vuole essere pagato, ma è un Dio geloso: vuole il tuo amore… il tuo cuore, pensieri, attenzioni, ricordo, sentimenti, emozioni».
Quando, ancora molto giovane, durante una confessione, le sarà chiesto: «Che cosa vuoi fare della tua vita?», Maria Laura sarà pronta a rispondere «perché lo Spirito Santo me l’ha suggerito»: «Voglio fare qualcosa di bello per gli altri». Suor Maria Laura stessa così definisce la sua vita: «Ho creduto all’amore: Eccomi». Pochi giorni prima della sua morte, scrivendo ad una mamma addolorata per la morte della figlia, suor Maria Laura sembra già dare una risposta agli interrogativi che tutti si porranno dopo la sua morte: «Chi siamo noi da poter sondare, spiegare i progetti di Dio Padre, che si realizzano anche a partire dalla cattiveria umana? È stato così per Gesù. E tutto avviene secondo un progetto di amore, un progetto di salvezza». Davvero suor Maria Laura ha vissuto quanto era scritto. Entra per pregare: per ascoltarLo, amarLo, accoglierLo. Esci per amare: come dice papa Francesco, era una donna “in uscita” per amare il prossimo, il “mio Gesù”, come amava chiamare ogni persona.
Il prossimo 6 novembre seconda tappa di questa “novena di un anno” in preparazione alla beatificazione con una
meditazione su una frase – guida della persona di suor Maria Laura: Voglio fare della mia vita qualcosa di bello per gli altri.