Dal Papa alcune indicazioni per imitare la misericordia di Dio: non giudicare gli altri, non condannare e perdonare

Impariamo la saggezza della generosità

Nella vita non si possono avere le “tasche chiuse”: impariamo a essere generosi, a compiere non solo l’elemosina materiale, ma anche quella spirituale, fatta di tempo speso per gli altri e sorrisi. Così Papa Francesco, durante la messa celebrata a Santa Marta. Il Pontefice invita tutti, soprattutto in questo tempo di Quaresima, a imitare Dio, che è tutto “misericordia”: solo in questo modo non sbaglieremo nella vita. E la strada per seguire i passi del Padre ha tre coordinate precise: non giudicare gli altri con le nostre chiacchiere, non condannare senza scrupoli e perdonare generosamente.

Il Signore ci insegna: “Date”. “Date e vi sarà dato”: siate generosi nel dare. Non siate tasche chiuse; siate generosi nel dare ai poveri, a coloro che hanno bisogno e anche dare tante cose: dare dei consigli, dare dei sorrisi alla gente, sorridere. Sempre dare, dare. “Date e vi sarà dato. E vi sarà dato in una misura buona, pigiata, colma e traboccante”, perché il Signore sarà generoso: noi siamo uno e Lui ci darà cento di tutto quello che noi diamo. E questo è l’atteggiamento che blinda il non giudicare, il non condannare e il perdonare.